Kroll Ontrack presenta i 10 casi più curiosi di perdita dei dati del 2011

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Una guardia giurata accende una sigaretta in un deposito di sostanze chimiche: 44 computer e 2 server vengono sommersi dall’acqua dell’impianto anti-incendio. A fine anno Kroll Ontrack presenta i 10 casi più curiosi di perdita di dati: non solo situazioni estreme e catastrofiche ma anche comuni incidenti domestici che possono avere conseguenze devastanti, risolte grazie all’intervento dei tecnici specializzati delle camere bianche di Kroll Ontrack.

Dall’errore umano ai disastri naturali, la top ten, stilata dagli ingegneri di Ontrack Data Recovery provenienti da più di 30 uffici di Kroll Ontrack in tutto il mondo, si basa su situazioni reali di perdita di dati e rivela che, spesso, la perdita delle informazioni è inevitabile ma non necessariamente definitiva e senza soluzione. Nella decima posizione troviamo il più comune degli errori umani: dopo aver erroneamente selezionato il disco USB un’attrice si è accorta di aver cancellato il suo intero portfolio fotografico dopo l’utilizzo di una utility disco. Anche in ottava posizione un errore umano causato da distrazione: un portabile è stato sistemato su una scrivania troppo vicino ad alcuni magneti: all’avvio successivo il sistema non ha più dato risposta emettendo solamente uno strano ticchettio.

Il sesto caso si è verificato in un pub dove due manager si erano dati appuntamento per parlare di lavoro: la cameriera accidentalmente ha rovesciato uno dei bicchieri che stava portando ai due uomini, bagnando il notebook che conteneva i piani di business. In quinta posizione il caso preferito da chi scrive: una guardia di sicurezza assunta da poco stava effettuando il suo primo giro di controllo in un magazzino che conteneva sostanze chimiche. Nonostante fosse a conoscenza del divieto di fumare, ha pensato bene di fare una pausa e accendersi una sigaretta, dopo l’orario aziendale. Immediatamente l’allarme antincendio ha iniziato a suonare. Tutte le apparecchiature elettroniche, tra cui 44 computer desktop e 2 server sono stati sommersi dall’acqua dell’impianto antincendio.

L’imprevedibilità della vita nel quarto caso di perdita di dati: l’addetto IT ha creato il backup del sistema ma ha appoggiato il nastro sopra alla cassaforte, non dentro. Entro l’ora successiva la zona è stata colpita da terromoto: il nastro è caduto e poi ricoperto da fango, acqua e sabbia. Gli esperti Kroll Ontrack sono riusciti a recuperare il 100% dei contenuti del nastro, tra cui un anno di animazioni TV e per il web. Per consultare e saperne di più sulla classifica dei 10 casi più curiosi di perdita di dati risolti da Kroll Ontrack nel 2011 è possibile visitare questa pagina del sito Web ufficiale. Ricordiamo che Kroll Ontrack è specializzata nel recupero dati su qualsiasi dispositivo, computer e supporto, dai sistemi RAID aziendali alle schedine di memoria delle fotocamere compatte consumer, dalle chievette USB agli iPod. Ricordiamo che Kroll Ontrack è stata autorizzata da Apple a livello mondiale per interventi di recupero dati su tutti i computer e i dispositivi mobile della Mela, iPhone e iPad inclusi, senza invalidare la garanzia del costruttore.

“Se i dati sono importanti o di valore, è fondamentale rivolgersi da subito a un’azienda che opera professionalmente per avere maggiori possibilità di successo nella fase di recupero”, commenta Paolo Salin, Country Director di Kroll Ontrack Italia. “In Kroll Ontrack siamo in grado di recuperare i dati anche quando le altre aziende li considerano ormai persi. Per ottenere il massimo da un intervento di recupero dati è necessario però evitare tentativi fai da te e optare per soluzioni di ultimo prezzo perché questo modo di agire alla fine risulta essere sempre il più dannoso e costoso”.
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