LAVA e Palm: un abbinamento perfetto!

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No, non vi siete sbagliati, non parliamo di linguaggio Java per Palmari ma di come un Palmare efficiente come il Palm IIIc puo’ risolvere i problemi di utenti un pò troppo curiosi alle prese con gli esagerati borbottii dell’Etna.

Ci scrive da Catania Mario Bucolo, deus ex Machina di MuseumLand
“Cosa c’è di più strano dell’associazione LAVA e PALM ?
Ho sperimentato direttamente l’utilità  del Palm IIIc come lampadina tascabile, ieri sera ero sull’Etna, che come sapete è incacchiato nero e sembra non riprendersi da una brutta indigestione ;-).
Sono stato in prossimità  delle bocche eruttive e, poi, sul fronte lavico.
O meglio di fronte (pochi metri) al fronte! Purtroppo la lampada che ci eravamo portati, in rispetto alla legge di Murphy, si è inceppata e non ne voleva sapere di rifar luce. Ed allora? Come percorrere almeno un km,
pietre pietre?
Evitando, di proposito, quelle molto attraenti … ma colorate di rosso ed un po (tanto) calducce.

Semplice, basta avere un IIIc e via, una delle torce più costose esistenti sul mercato.
Però funzionale, si vedeva abbastanza bene il percorso e nessuno ha inciampato.
L’esperienza lavica, comunque, è stata unica, compreso un mezzo infarto dovuto all’improvvisa (ma prevista) rimessa in moto di un ramo apparantemente freddo (almeno in superfice, e difatti abbiamo raccolto qualche souvenir in pietre) che non si era fatto notare
(proprio perchè al buio e non luminoso come quelli attivi) e che noi avevamo praticamente sotto i piedi.
Chiudo con il commento delle persone che incontravamo (in quantità  da sagra di paese): “guarda che lampada al neon, sottilissima che hanno quelli” ;-))