L’€™UE perde la pazienza con Microsoft

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L’Unione Europea stanca dei continui rinvii da parte di Microsoft all’applicazione della sentenza antitrust, perde la pazienza: “Subito quanto richiesto o partiranno le multe”. Redmond calma ancora le acque.

L’€™Unione Europea ha chiesto formalmente a Microsoft di applicare al più presto e senza più alcun indugio tutti i provvedimenti disposti dalla sentenza pronunciata per abuso di monopolio. In caso contrario saranno assunti passi formali per far sì che questo avvenga.

La notizia di un ulteriore giro di vite nei rapporti già  di per sé complicati tra UE e Microsoft è di ieri quando un portavoce dell’€™UE ha confermato che la Commissione ha incontrato martedì Steve Ballmer, CEO di Microsoft, per manifestargli tutta la sua insoddisfazione sul ritardo con cui Windows è stato aperto ai concorrenti nel campo dei server e su come la versione di Windows priva di Media Player è stata implementata.

‘€œIl commissario alla competitività  Neelie Kroes ‘€“ ha detto alla BBC il portavoce ‘€“ ha fatto presente che la Commissione si attende che le sue decisioni assunte nel 2004 siano applicate urgentemente e pienamente. Se questo non accadrà , la Commissione intraprenderà  quanto necessario per assicurarsi che l’€™adempimento ci sia’€.

I ‘€œpassi formali’€ in questione potrebbero essere l’€™applicazione di una multa pari al 5% del fatturato giornaliero di Microsoft per tutti i giorni che trascorreranno senza l’€™applicazione delle disposizioni. La somma andrebbe ad aggiungersi ai 497 milioni di euro di multa già  pagati da Microsoft.

Da parte sua la casa di Redmond, come accade da mesi a questa parte, getta acqua sul fuoco definendo l’€™incontro tra Ballmer e la Kroes ‘€œcome un momento della discussione in atto’€. Già  alcuni giorni fa, quando cominciava a manifestarsi l’€™impazienza dell’€™UE, Microsoft aveva fatto quanto possibile per calmare le acque, affermando che ogni aspetto andava valutato accuratamente, ma che era sua intenzione applicarsi per soddisfare le richieste dell’€™Unione.