L’Ue rinuncia a cancellare la tassa sui media digitali

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L’Unione Europea rinvia ancora una volta la direttiva con cui avrebbe raccomandato agli stati membri di eliminare la tassa sui media digitali, tra cui i riproduttori di musica. Un esperto legale: “Il balzello ora resterà  fino alla fine della legislatura”. Le case di elettronica furiose.

La direttiva con cui l’Unione Europea avrebbe dovuto raccomandare agli Stati membri di cessare la tassazione per copia privata che grava su alcuni media digitali viene rinviata e forse cancellata per lungo tempo. A confermare che per ora il governo di Bruxelles non emetterà  la disposizione che avrebbe potuto liberare l’industria da un balzello che le società  che producono hardware ritengono un inutile balzello é stato uno dei portavoce dell’unione. “La commissione – ha detto Pia Ahrenkilde Hansen – ha deciso che questa mateeria merita una più approfondita riflessione”.

Secondo alcuni esperti legali citati dall’agenzia Reuters il rinvio é, in realtà , una cancellazione del proposito di eliminare la tassa. Almeno per quanto riguarda la presente legislatura che termina nel 2009. Gli osservatori ritengono che la decisione sia frutto della pressione del governo Francese che nei giorni scorsi aveva scritto una lettera con cui raccomandava di mantenere la tassa sia come forma di remunerazione per gli artisti i cui lavori vengono distribuiti in forma digitale, sia per proteggere la “diversità  culturale” del panorama artistico europeo.

Le società  che operano nel campo dell’elettronica, letteralmente furiose per la decisione, ora puntano a svolgere una manovra d’aggiramento. L’obbiettivo é quello di presentare la richiesta di eliminazione della tassa in quanto essa, per come é strutturata, va contro la libera circolazione delle merci tra i paesi della comunità  europea