L’Unione Europea contro AOL/Time Warner

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Il colosso americano spaventa l’Unione Europea per la potenziale posizione di supremazia nella fornitura di contenuti on-line.

La fusione di qualche mese fa tra TimeWarner ed AmericaOnLine, oltre allo scalpore suscitato nei mercati finanziari, inizia a preoccupare anche l’Unione Europea, che vede il nuovo colosso della comunicazione come un potenziale monopolista sul mercato del vecchio continente. AOL/TW infatti, anche alla luce della possibile joint-venture con EMI, assumerebbe di fatto una posizione di assoluta prevalenza nella fornitura di contenuti per il web, mettendosi in una posizione difficilmente scalfibile dalle compagnie europee, mediamente tutte di gran lunga più piccole e con risorse economiche assolutamente inferiori.
La Commissione incaricata dell’analisi ha stilato una relazione di 45 pagine in cui si legge che il colosso americano ‘potrebbe assumere una posizione sul mercato nella distribuzione della musica, nel software musicale, negli accessi in dial-up (…) tale che il ruolo dei competitori potrebbe essere seriamente danneggiato’
Negli USA la situazione è poco dissimile, la preoccupazione è forte anche oltre oceano, tuttavia in un documento di difesa del colosso americano, troviamo una dichiarazione di disponibilità  per concedere l’accesso, alla rete di AOL, anche ai competitori, possibilità  che farebbe rientrare notevolmente le preoccupazioni di tutti, la connettività  infatti è il primo terreno di battaglia per le internet-company, quello tramite cui si raccolgono abbonati, con tanto di dati personali e preferenze di acquisto.
Durante il prossimo mese dovremmo sapere l’esito delle riunioni delle commissioni e scoprire se AOL/TimeWarner sarà  sottoposta a limitazioni nelle sue attività .
Grazie a Matteo Fulgheri per la segnalazione.