La notte prima di Natale della Grande Mela sotto il segno dell’Pad

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Rilassati i commessi dell’Apple Store sulla Quinta Strada, mentre fuori si stanno radunando i primi in coda per la distribuzione degli iPad di domani. L’evento, che pare minuscolo nella gigantesca serata newyorkese, in realtà è ben chiaro nella mente di tutti, se anche alla dogana per entrare negli Usa ai cronisti di Macitynet è stato chiesto se erano in America per via dell’iPad…

È l’antivigilia di Pasqua, ma sembra la notte prima di Natale. In una New York spazzata da un vento serale tendente al freddo dopo una giornata molto calda, la gente comincia a mettersi in coda davanti al negozio della Quinta Strada. Per i due inviati di Macitynet, appena giunti in città dall’aeroporto, lo spettacolo è decisamente interessante. Meno gente di quanto non ci si potesse aspettare (dopotutto è venerdì sera e domani ci una fila dedicata a chi si è prenotato) ma ci sono già i personaggi che nelle scorse ore sono apparsi sul web. I commessi del negozio sono tranquilli, non rispondono ufficialmente alle domande ma fanno capire che tutto è già stato organizzato e provato. Anche perché domani a reggere l’urto degli acquirenti non ci saranno solo i negozi di Apple ma anche le altre catene come Best Buy che venderanno iPad. E intanto, fuori dell’Apple Store sulla Quinta Strada, il capannello di nottambuli che si prepara alla veglia si allunga.

In particolare, sorseggiando una tazza di brodo caldo, c’è il tempo di scambiare quattro chiacchiere con Greg Packer, l’uomo oggi in pensione che aveva già domato l’anteprima dell’iPhone 3G e che adesso ha tutta l’intenzione di ripetersi: “Sono in coda da quattro giorni per avere l’iPad per primo, mi hanno fatto innumerevoli interviste e alla fine sono davvero stanco – ha dichiarato il professionista delle file – “Sto facendo dentro e fuori l’Apple Store [che è aperto 24 ore al giorno, NdR] da troppo tempo. Domani, quando avrò il mio iPad, vi saprò dire se ne è valsa la pena”.

Gli altri ragazzi che stanno cominciando a mettersi in coda, pronti a passare nel sacco a pelo la notte che si annuncia come veramente fredda, hanno poco da aggiungere. “Voglio essere uno dei primi ad avere iPad”, dice uno dei ragazzi, Jack, mentre un secondo (che preferisce non dire il nome) puntualizza che “il bello di Apple è anche stare in coda davanti ai suoi negozi quando ci sono eventi come questo: vivi la storia in diretta”.

Proprio di “storia in diretta” si può parlare, visto che i giornalisti delle televisioni e delle testate di tutto il mondo stanno timidamente facendo capolino davanti a questo negozio newyorkese che è il “punto di riferimento” anche dei turisti (da poco si è appreso che è uno dei cinque monumenti più fotografati della grande mela, prima ancora della Statua della Libertà).

L’avventura a New York per testimoniare in diretta per i lettori di Macitynet l’arrivo di iPad era iniziata già alcune ore prima, sotto l’auspicio dei grandi eventi. Alla dogana americana l’ufficiale dell’immigrazione che aveva controllato il passaporto e il visto del vostro cronista, aveva anche chiesto quale lavoro facesse; alla risposta “giornalista di tecnologia” il funzionario aveva ribadito senza indugio “allora sei qui per via dell’iPad domani!”. Se l’hanno intuito anche i funzionari dell’immigrazione Usa, allora dev’essere qualcosa davvero particolare quello che sta per succedere negli Stati Uniti. Una vera e propria vigilia di Natale.