La SDK vieta libri sulla programmazione di iPhone

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L’editore The Pragmatic Programmers cancella un libro in lavorazione sulla programmazione di iPhone: in lavorazione da mesi ma bloccato per i vincoli di segretezza imposti da Apple nella SDK.

La vicenda è raccontata nei dettagli direttamente dall’editore The Pragmatic Programmers nella pagina delle news del proprio sito Web. “Il libro sulla programmazione di iPhone era pronto da mesi in versione beta ma siamo stati impossibilitati alla pubblicazione a causa dei vincoli contenuti nella SDK di iPhone. Questi ultimi valgono per qualsiasi editore che tratti lo sviluppo di programmi per iPhone, indipendentemente dal fatto che il lettore faccia o meno parte della comunità  di sviluppatori”.

L’editore spiega inoltre che i vincoli di segretezza sono comuni in questo settore ma che tradizionalmente vengono rimossi non appena il prodotto viene reso disponibile ufficialmente. The Pragmatic Programmers attendeva la rimozione delle clausole NDA, Non-Disclosure Agreement, al rilascio del firmware 2.0 e poi anche con gli annunci di settembre, ma così non è stato. In aggiunta l’editore dichiara che Cupertino non intende rimuovere le clausole di segretezza NDA nel breve periodo. La conclusione amara per l’editore, ma ancora di più per la comunità  di programmatori e appassionati che desiderano apprendere la programmazione per iPhone, è che il libro sullo sviluppo su iPhone è stato cancellato.

The Pragmatic Programmers non è l’unico editore a scontrarsi con le politiche di segretezza assoluta volute da Apple. Per rendersene conto è sufficiente una rapida occhiata ai testi disponibili sull’argomento tramite Amazon. Tutti i libri che entrano nei dettagli della programmazione per iPhone sono disponibili da tempo solo come pre-ordinazioni: nessuno è in realtà  pubblicato e disponibile per l’acquisto. Tra i primi a riportare della situazione ricordiamo Silicon Alley Insider.

Infine ricordiamo che lo scoramento degli editori per le clausole di Apple si va a sommare a quello degli sviluppatori che, pur vedendosi rifiutare l’ingresso di un applicativo su App Store, non possono ripubblicare e nemmeno riferire alcun dettaglio delle email e delle comunicazioni avvenute con Cupertino: per questo argomento rimandiamo a un altro articolo di Macity.