La battaglia dei formati: domani l’ISO si pronuncia su OOXML

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Nella giornata di domani l’ISO comunicherà se il nuovo formato OOXML proposto e utilizzato da Microsoft nel nuovo Office assurgerà a standard ufficiale dell’industria. I supporter del formato ODF già standard nel 2006 e utilizzato in OpenOffice trattengono il fiato.

Open Office XML abbreviato con OOXML è il formato standard per il salvataggio dei documenti nell’ultima versione di Office, sia per Mac sia per PC.
Da mesi Microsoft sta lavorando assiduamente per cercare di ottenere il riconoscimento di OOXML come standard di mercato ufficiale da parte dell’ISO.

Si tratta della International Organization for Standardisation: l’approvazione a standard per OOXML è stata già  rifiutata a Microsoft nel mese di settembre, quando la multinazionale non è riuscita a ottenere i due terzi della maggioranza dei votanti.

Così il nuovo processo di approvazione è proseguito con una riunione di ballottaggio svoltasi in febbraio, infine con un’altra votazione completata sabato scorso.
Nessuna indiscrezione sull’esito finale del processo è trapelata.
Per sapere se il formato Microsoft OOXML è promosso o meno ai ranghi si formato ISO internazionale occorre aspettare un comunicato ufficiale atteso entro la giornata di domani.

Gli interessi in gioco sono rilevanti: Microsoft punta al riconoscimento come standard ISO per garantire la massima diffusione e il più largo impiego del formato OOXML.
Inoltre ottenendo il riconoscimento ufficiale di standard dell’industria risulterebbe più semplice per Microsoft proporre programmi e tecnologie proprietarie anche nei settori pubblici e governativi, dove la concorrenza dell’OpenSource è più sentita.

Ricordiamo infatti che il formato “concorrente” Open Document Format sviluppato da Sun Microsystems e largamente impiegato nel mondo del software Open, su tutti Open Office, ha già  ottenuto il riconoscimento di standard ISO nel maggio del 2006.

Gli osservatori più critici nei confronti di questa seconda procedura di approvazione da parte di ISO per OOXML sostengono che l’eventuale promozione a standard complicherebbe non poco la situazione creando di fatto due standard diversi di mercato.