La giudice Kollar-Kotelly dice no a Microsoft

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Nessun dilazione della seduta che porrà  di fronte Microsoft e gli Stati che ancora la tengono sul banco degli imputati. La giudice Kollar-Kotelly dice no alla richiesta di Microsoft.

Nessuna dilazione per la seduta che dovrà  mettere di fronte Microsoft e gli Stati che non hanno accettato l’accordo con il Dipartimento di Giustizia. La giudice Kollar-Kotelly ha detto no alla richiesta avanzata da Redmond che sosteneva la necessità  di rinviare oltre l’11 marzo la seduta.
Secondo alcuni osservatori la decisione della giudice è una parziale vittoria per gli Stati che si opponevano alle tesi di Microsoft. Secondo gli attorney che chiedono sanzioni contro i produttori di Windows una ritardo avrebbe significato l’impossibilità  di chiedere rimedi forti per impedire il ripetersi degli episodi di esercizio illegale del monopolio. Microsoft avrebbe infatti affrontato la corte dopo avere formalmente sottoscritto l’accordo con il DOJ rendendo difficile ogni ulteriore manovra che avesse fini punitivi.
Microsoft aveva chiesto più tempo sostenendo che gli Stati avevano di fatto aperto un nuovo caso che richiedeva tempo per essere preparato sul piano legale. Tesi respinta dagli Stati che affermavano che la stessa “scusa” era già  stata utilizzata da Microsoft in passato ma non era stata accettata dal giudice Jackson che aveva condotto il procedimento nella sua prima fase.