La guerra delle Cpu portatili per Pc: Amd attacca Intel

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Nuovo processore a 64 bit da Amd per la linea di computer portatili: Turion (questo il nome) cercherà  di combattere contro i Pentium Mobile della linea Centrino, anche se con una strategia differente da quella di Intel. Al CES di Las Vegas però Amd non ha annunciato né le caratteristiche tecniche né la data di rilascio

E’ guerra totale tra Amd, lo sfidante, e Intel, il dominatore delle architetture x86 per Pc. La casa guidata da Hector Rumiz presenta al Ces di Las Vegas in corso in queste ore un nuovo modello di processore a 64 bit per i computer portatili. Pur senza chiarire né la data del rilascio né i dettagli tecnici con precisione, Amd sottolinea che il nuovo processore nasce per continuare lo scontro con Intel nel settore dei computer portatili per adesso dominati dall’architettura Centrino con i Pentium Mobile. Nuove funzionalità , dunque, di risparmio energetico per Turion, capacità  di non riscaldare eccessivamente il computer e dimensioni particolarmente sottili per meglio adattarsi anche al design dei sub-notebook.

Turion, che poi sarebbe il nome di una parte di una pianta, secondo Amd dovrebbe evocare come suono il termine “tour”, viaggio, e quindi il concetto di “strada aperta”, “percorso infinito”. Il mercato dei personal computer portatili è per Amd una sfida maggiore di quello desktop (o server) dove l’azienda si è invece già  più radicata negli ultimi due anni. Se infatti gli Athlon 64 e Opteron si stanno facendo largo rispettivamente nelle case e nei data-center, gli Athlon 64 “mobile” e Sempron faticano ancora nel mercato dei computer portatili, dove peraltro Amd ha il non banale record di essere stata la prima azienda in assoluto a portare il 64 bit su larga scala.

Contro Amd c’è Intel, che ha una strategia industriale completamente differente (e che spesso genera alcune confusioni negli utenti). Infatti, mentre Amd prepara solo i processori, lasciando poi a terze parti il compito di creare le schede madri e ingegnerizzare il tutto nei portatili, Intel ha scelto la via di creare una architettura, Centrino, basata sui processori Pentium M (che sta per “Mobile”), il chipset della scheda madre e la connettività  senza fili 802.11b/g. Intel infatti offre ai produttori di computer portatili una “soluzione completa”, che comprende queste componenti fortemente integrate, chiave, secondo l’azienda di Santa Clara, per ottenere un vero risparmio energetico senza compromettere la competitività .

Tra poche settimane è atteso da parte di Intel l’arrivio del nuovo processore Pentium M, dal nome in codice “Sonoma”, che dovrebbe nelle intenzioni dell’azienda portare a nuovi livelli l’autonomia e la performance dei laptop. Da segnalare infine la nuova tendenza, riscontrata anche al CES, di vendere partite di processori Pentium M destinate non ad essere integrate nelle architetture per portatili Centrino ma da inserire su schede madri per computer fissi. In questo modo, si sta scoprendo soprattutto negli Stati Uniti, è possibile realizzare computer fissi con performance accettabili e senza bisogno del numero esagerato di ventole necessarie con i Pentium IV di classe maggiore, che vantano una fortissima inefficienza termodinamica e necessitano di dissipare forti quantità  di calore.