La musica europea si risolleverà  grazie al digitale

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Secondo JupiterResearch la musica digitale al momento rappresenta una piccola percentuale rispetto al peer to peer e agli acquisti di musica via Web ma in pochi anni i nuovi servizi per la musica digitale rappresenteranno l’introito principale. Anche se l’industria deve adeguarsi allo scenario e trovare nove formule per sfruttare l’interesse del mercato.

“Le vendite di CD continueranno a scendere, la musica digitale sarà  la chiave del futuro della musica digitale”. Questo quanto sistiene Mark Mulligan vice presidente di JupiterResearch e autore di uno studio sull’€™evoluzione della musica nel mercato europeo.

La ricerca, intitolata ‘€œEuropean Next-Generation Digital Music Services: Remove Consumer Barriers to Drive Mass-Market’€ individua tra i trend di base alcuni fattori che guideranno la rivoluzione e porteranno in grande evidenza la musica digitale. Tra di essi l’€™agnosticismo delle piattaforme, un elemento che fa parte delle attese di una ‘€œmusica senza limiti’€

Attualmente, dice JUpiterResearch, il mercato della musica digitale non è in grado di concorrere con il download illegale né di rimpiazzare i mancati ricavi delle vendite CD sempre in calo. Secondo le stime del ricercatore la vendita di musica digitale oggi riesce a coprire solamente il 32 per cento dei mancati ricavi registrati dall’industria nel suo complesso a partire dal 2004. JupiterResearch elabora anche una stima della diffusione del peer to peer in Europa pari al 18 per cento, oltre il doppio rispetto all’acquisto di musica digitale, fermo all’8 per cento.

Per tornare a guadagnare l’industria musicale europea deve offrire servizi in alcun modo limitati a specifici dispositivi, piattaforme o sistemi operativi, inoltre devono scomparire le distinzioni tra servizi musicali basati sul computer o su dispositivi mobile.

La ricetta per risollevare il destino dell’industria musicale europea include altri tre consigli che JupiterResearch indica nella ricerca. I servizi digitali di nuove generazione dovranno supportare sempre più i download gratuiti finanziati dalla pubblicità , servizi di download con pagamento di abbonamenti fissi, infine musica digitale priva di protezioni DRM. JupiterResearch sostiene che solo in questo modo i nuovi servizi per la musica digitale fermeranno il declino dei ricavi già  a partire dal 2010, mentre nel 2012 sarà  possibile registrare ricavi nell’ordine dei 2 miliardi di euro.

‘€œNonostante il fatturato della musica sia in costante declino – dice Mulligan – la fruizione continua ad essere almeno forte quanto le era prima, con più scelta e un maggior numero di piattaforme. La sfida per la l’€™industria musicale è come costruire il fatturato generando un quadro complessivo intorno alle modalità  di consumo della musica e allo stesso tempo proteggere i profitti’€. ‘€œQuello che stanno facendo i servizi di musica digitale non è abbastanza per fermare il declino – dice David Schatsky presidente di JupiterResearch – ma i servizi di prossima generazione come gli abbonamenti sovvenzionati dalla pubblicità  rappresentano una vera opportunità  per l’€™industria musicale di raccogliere quel flusso di denaro da una fascia di utenza che attualmente sfugge’€