La rediviva Unsanity torna a personalizzare Mac OS X

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Dopo sei mesi di silenzio, nel blog di Unsanity, la casa produttrice di vari applicativi shareware di successo, è finalmente comparso un nuovo messaggio nel quale s’illustrano i (modesti) progressi ottenuti in questi mesi di lavoro.

Dopo sei mesi d’imbarazzante silenzio è finalmente comparso un nuovo messaggio nel blog aziendale di Unsanity nel quale s’illustrano modesti progressi ottenuti in questi mesi di lavoro. La software house, lo ricordiamo, ebbe un bel po’ di gatte da pelare con il rilascio di Mac OS X 10.5 “Leopard” a causa dell’incompatibilità  dell’Application Enhancer (estensione alla base di vari applicativi prodotti dalla casa stessa e da terze parti) con il nuovo sistema.

L’estensione fu causa d’imbarazzo anche per Apple poiché fu l’origine di alcune schermate blu per gli utenti che aggiornavano il sistema da 10.4.x a 10.5. La casa di Cupertino fu costretta a ricorrere ai ripari indicando sul proprio sito le istruzioni su come rimuovere un software di terze parti.

Per molti mesi dopo il rilascio di Leopard, Unsanity sembrò sparire dalla scena: sito e blog non aggiornati, utenti che non ricevevano soluzioni ai quesiti tecnici, nessuna risposta neanche alle e-mail, commenti di utenti cancellati dal blog; in molti ritennero la società  defunta, sepolta o almeno sull’orlo del fallimento. Improvvisamente, invece, a febbraio di quest’anno, un nuovo post sul blog aziendale spiegò l’accaduto, le enormi difficoltà  avute a causa di cambiamenti radicali nel nuovo sistema operativo di Apple e la rassicurazione di essere al lavoro sulle nuove versioni delle applicazioni. Dal giorno della comparsa dell’ultimo post, però, Unsanity sembrò ancora una volta defilarsi: di nuovo mesi e mesi senza comunicare nulla (almeno lo stato dei lavori in corso) fino a mercoledì 6 agosto quando finalmente un nuovo messaggio avvisava del rilascio della versione 2.5b2 dell’Application Enhancer (fondamentale per il funzionamento di molti software di Unsanity) grazie al quale è possibile installare FruitMenu, FontCard, Silk e WindowShade. Ancora una volta niente da fare per ShapeShifter, Labels e altri applicativi della casa.

L’impressione è che la casa non riesca più a sviluppare software affidabile e velocemente aggiornabile sotto Leopard. Applicativi come quelli prodotti da Unsanity influenzano pesantemente la stabilità  del sistema operativo e senza la collaborazione dei programmatori di Cupertino sono inevitabilmente piccoli e lenti i passi in avanti della piccola software house.

Ricordiamo come sempre di porre la massima attenzione prima di utilizzare programmi in beta. Come abbiamo già  detto si tratta di utility che modificano profondamente il comportamento del sistema operativo. Su macchine usate per lavoro o produzione è meglio limitare l’uso di applicazioni che potrebbero impedire il corretto funzionamento del proprio computer.

La stessa casa consiglia di aprire le preferenze di ciascuna delle proprie applicazioni e impostare la verifica degli aggiornamenti su “daily” (giornalmente): se di nuovo qualcosa non dovesse funzionare verrà  immediatamente (a loro dire) rilasciato un update.

[A cura di Mauro Notarianni]