La rinascita di Netscape?

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Dal momento dell’€™acquisizione da parte di America Online Netscape langue alle spalle di Internet Explorer, perdendo mercato ed estimatori. Ma ora proprio una mossa di AOL potrebbe rilanciare il bowser alternativo e mettere in crisi il navigatore di Microsoft.

AOL sta pensando di lasciare Internet Explorer per una nuova versione di Netscape? Al momento presso i responsabili di quello che, di fatto, è il maggior internet provider del mondo, nessuno conferma e nessuno smentisce, ma i segnali sembrano convergere in quella direzione.
Dopo i contrasti, storici, in chiave legale tra AOL e Microsoft, che però non avevano causato alcun effetto sull’€™utilizzo di IE come browser standard per America Online, dopo il mancato accordo in autunno per l’€™inclusione di IE nel pacchetto AOL, ora arriva l’€™annuncio che America Online ha lanciato una serie di test per verificare l’€™inclusione dell’€™engine di rendering HTML Gecko nel suo ultimo software per connessione, AOL 7.0.
La mossa appare fino ad oggi la più chiara indicazione giunta fino ad oggi della volontà  di valutare seriamente la possibilità  di abbandonare Internet Explorer in favore della concorrenza che poi concorrenza tanto non è’€¦ Gecko è infatti il motore su cui si fondano le ultime versioni di Netscape, controllato a sua volta da America Online.
“Gecko ‘€“ dicono ad AOL che conferma le operazioni di beta testing ‘€“ è un’€™ottima tecnologia. Abbiamo investito molto su di esso, ma al momento è troppo presto per dire se e come lo utilizzeremo nei nostri pacchetti per la connessione”
Se America Online dovesse decidere di passare all’€™engine Gecko per il suo AOL 8.0, come sospettano alcuni, il colpo per Microsoft non sarebbe irrilevante. AOL controlla 34 milioni di utenti di Internet e di fatto Internet Explorer e Redmond perderebbero la leadership assoluta che oggi hanno. Soprattutto perderebbero il potere di imporre lo standard con cui le pagine Internet vengono disegnate e sarebbero in grado di influenzare le tecnologie per la navigazione meno di quanto sia loro consentito oggi.
La scelta di AOL potrebbe anche riaccendere la battaglia dei browser visto che potrebbe significare importanti investimenti per il miglioramento di Netscape, penalizzato da errori di vario tipo, di programmazione e di marketing, dal momento dell’€™acquisizione da parte di America Online. A beneficiarne sarebbero quindi tutti coloro che continuano a cercare un’€™alternativa ad Internet Explorer e ai pochi browser che contrastano il dominio di Microsoft su Internet