La tempesta terrorismo sul mondo dell’IT

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“Siamo in balia di un evento imprevedibile e poderoso”. Così Compaq, accusando il terrorismo, giustifica l’annuncio di profitti al di sotto delle previsioni. Ma l’un tempo primo produttore al mondo di computer potrebbe non essere l’unica società  ad accusare il colpo.

E’ citando il film con George Clooney, ma anche un evento meteorologico, considerato unico e quasi irripetibile ma realmente accaduto alla fine degli anni ’80 al largo delle coste del Massachussetts, la “Tempesta Perfetta”, che Compaq ha dato ieri l’annuncio che il terzo quarto fiscale della società  di chiuderà  in passivo. La perdita dovrebbe essere tra gli 5 e i 7 centes per azione su un fatturato tra i 7,4 e i 7,5 miliardi di dollari, il 12% in meno rispetto al secondo quarto.
La tempesta cui fa riferimento Compaq è ovviamente il clima particolare che si è creato dopo gli attacchi terroristici all’America e che ha minato la fiducia del mercato.
“Abbiamo perso una settimana di lavoro e di affari – ha detto il responsabile delle operazioni finanziarie Jeff Clarke – e settembre è un mese molto importante nel corso del quale la nostra società  somma la metà  delle vendite dell’intero trimestre”
L’annuncio di Compaq è significativo per l’intera industria. Si tratta della prima società  che accusa apertamente gli attacchi terroristici di avere danneggiato il proprio giro d’affari confermando i timori espressi da alcuni analisti immediatamente dopo l’evento delle torri gemelle.
Nel contesto dell’annuncio di Compaq molti osservatori hanno espresso il timore che si tratti semplicemente del primo di una serie. Il mese di settembre non è critico solo per Compaq; la maggior parte dei produttori di materiale informatico hanno dal 50 al 70% delle vendite in quei trenta giorni.
Apple presenterà  il suo resoconto fiscale a metà  di questo mese, probabilmente il 17 ottobre.