La zampata del Giaguaro

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Apple ha fatto un eccellente lavoro con Jaguar. Mac OS 10.2 sbaraglia, infatti, le versioni precedenti in quasi tutti i campi. Ma un sito tedesco dimostra anche che i successivi update non sono così veloci come la release originale.

Un interessante test sulla velocità  delle varie release più recenti di Mac OS X, dimostra che in effetti Apple ha compiuto passi avanti dal rilascio dalle prime versioni, ma anche che gli update successivi, aggiungendo nuove funzionalità , tendono ad appesantire l’OS.

Queste le conclusioni che si possono trarre dai benchmarks pubblicati nei giorni scorsi dal sito tedesco Macinfo.de che ha svolto una minuziosa ricognizione mettendo sotto torchio diversi aspetti del sistema operativo e diverse versioni dello stesso.

Tra i dati più significativi si può notare, ad esempio, il salto di qualità  compiuto nello startup tra la versione 10.1.5 e la 10.2, quest’ultima quasi del 50% più veloce all’avvio (35 secondi contro 53). Vantaggio che mantiene anche tuttora, ma in maniera ridotta, con l’update alla versione 10.2.6 che parte in 42 secondi, di 7 più lento del Jaguar originale.

Lo stesso fenomeno, anche se meno accentuato e in maniera variabile, si riscontra anche in altri test. Nonostante alcune oscillazioni, a seconda del bench effettuato, infatti praticamente sempre Mac OS 10.1 è più lento di Mac OS 10.2 che a sua volta è anche più veloce delle sue successive varianti.

Un test particolarmente interessante, perchè dimostra l’eccellente lavoro che è in grado di fare Quartz Extreme, è quello sulla velocità  misurata sulle trasparenze dell’interfaccia Aqua. I frames al secondo passano da 6/8 a 20/36, con un guadagno anche del 70%