Lacrime e sangue alla Iomega

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La Iomega combatte per la sopravvivenza e lancia un piano di riduzione dei costi per cercare di arrivare in fondo al tunnel. Riduzione del personale di quasi il 40% e perfino lo spostamento dalla storica sede dello Utah. Basterà  tutto ciò?

Continuano le operazioni per cercare di salvare il salvabile alla Iomega.
Dopo avere postato risultati largamente al di sotto delle attese lo scorso trimestre, perdite per circa 36 milioni i dollari e un fatturato del 40% più basso rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, la società  di Salt Lake City ha annunciato ieri decisioni drastiche.
La più drammatica è la riduzione del personale del 38%; i dipendendi passeranno da 3300 al 2050, un numero superiore a quello previsto ad inizio del mese di luglio quando la società  pensava di licenziare da 800 a 1100 dipendenti. In calendario ci sono anche altre azioni volte a ridurre i costi tra cui anche lo spostamento del quartier generale dal decentrato Utah alla Costa Ovest dove si trova la maggior parte delle industrie dell’IT. Iomega prevede anche di attuare una operazione di “de splitting” delle azioni consegnandone una in cambio di cinque Questo non comporterà  alcun contraccolpo economico per gli azionisti, che dovranno approvare l’operazione, ma è molto significativa delle condizioni economiche in cui versa Iomega. Normalmente si attua una operazione di splitting quando le azioni hanno un valore troppo alto, il de-splitting è invece una operazione molto rara e si mette in campo quando il valore delle azioni è troppo basso.
L’obbiettivo di Iomega in seguito a questa serie di interventi è quello di abbattere le spese di esercizio di 65 milioni di dollari abbassando contemporaneamente il punto di pareggio. Secondo il management della società  Iomega tornerà  a produrre profitti a partire dal 2002.
La crisi della società  nota per il suo ZIP ha radici indietro nel tempo, per la precisione quando dopo avere dominato l’universo dei removibili essa non ha compreso per tempo la rivoluzione dei CD-RW che hanno soppiantato a costi infinitamente più bassi, per mega archiviato, proprio gli ZIP. Successivamente Iomega ha provato a battere numerose altre strade ma senza enorme successo. Ora la sfida sarà  quella di inserirsi in un contesto dove esistono già  numerosi e aggressivi concorrenti o inventare qualche cosa di nuovo, come fece proprio al momento del lancio dello ZIP.