Larga banda alternativa a Telecom

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Dopo il tramonto del progetto Socrate, guidato dalla Telecom, rinasce il sogno di un’Italia cablata. A rilanciare il progetto di una rete in fibra ottica dedicata alla trasmissione di dati a larga banda è E-Via, una nuova finanziata dalla Tinka Sa, a sua volta controllata da una serie di investitori italiani ed esteri tra cui: Pino Venture di Elserino Piol (che è vice-presidente di E-via), Tiscali (che ha il 10% delle quote) e il fondo d’investimento Gilbert Global Equity Partners Lp. La rete avrà  cavi, tra terrestri e marini, per 7.000 chilometri e sarà  completata entro il 2002 collegando 100 città  con una capacità  iniziale di 20 milioni di megabit al secondo per poi arrivare a breve a 2 miliardi di megabit al secondo. E-Via ha stipulato un accordo con l’ANAS per i diritti di passaggio sulla rete dell’Ente Nazionale Strade con particolare riferimento ai nodi principali del network che saranno collocati nelle città  di Genova, Torino, Milano, Padova, Venezia, Bologna, Firenze, Ancona, Roma, Napoli, Bari, Palermo e Cagliari. I principali clienti, negli obbiettivi della società , saranno   gli ISP, gli operatori della telefonia e delle trasmissioni televisive digirali.