Le compagnie di assicurazione non amano gli iPhone

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Secondo il quotidiano francese Le Figaro le compagnie assicurative non amano gli smartphone e gli iPhone in particolare. Il grande numero di terminali in uso e coperte da polize pesa sui bilanci ammaccati anche da finti furti e danneggiamenti.

Le compagnie di assicurazione non amano gli smartphone e gli iPhone in particolare. Lo riferisce il francese Le Figaro facendo notare come il crescente numero di terminali in uso ha trasformato questi dispositivi in oggetti rischiosi per le compagnie telefoniche e le società assicurative che hanno studiato polizze specifiche. Gli smartphone sono, infatti, non solo più delicati rispetto ad altri prodotti ma la loro popolarità li rende più soggetti al furto.

L’iPhone è lo smartphone più assicurato in Francia e il premio annuale da pagare per coprire i costi di furto, smarrimento, ecc. varia dai 30 ai 130 euro l’anno. Tra i danni coperti da alcune polizze anche graffi sul display, pixel bruciati, ammaccature. Per evitare falsi sinistri e simulazioni di furto in concomitanza con il rilascio di nuovi prodotti la soluzione adottata dalle compagnie è semplice: anziché spedire un nuovo modello, inviano un prodotto identico alla stessa generazione assicurata. Per quanto riguarda l’Italia, non abbiamo dati precisi su questo settore, ma siamo pronti a scommettere che la passione degli italiani per le tecnologie mobile trasformerà gli iPhone, gli smartphone in generale e ovviamente anche l’iPad nei prodotti assicurati più diffusi.

 

[A cura di Mauro Notarianni]