Le profezie per il 2006 di Cringely sul Mac

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Come ogni anno, il commentatore della PBS tira le somme delle previsioni fatte l’anno prima e azzarda quelle dell’anno nuovo. Parecchie sono dedicate alla casa della Mela.

Robert X. Cringely, autorevole columnist e attento osservatore da vent’anni della tecnologia, ripropone anche per il 2006 le sue previsioni, oltre a tirare le somme per come sono andate le cose l’anno scorso (non benissimo, il 2005 è l’anno in cui ci ha azzeccato meno: 65%).

Vediamo solo le tre previsioni per il futuro che riguardano Apple:

1) Apple presenta tutte quelle cose che non ha tirato fuori al Macworld appena conclusosi: estensioni di DotMac, una nuova versione di Front Row con funzionalità  da registratore digitale, due nuovi Mac Intel studiati per funzionare all’interno di un gigantesco schermo al plasma: in pratica un mega-televisore ad alta risoluzione che funziona anche come computer. Telecomando incluso…

2) Il motivo per cui Apple non ha presentato tutto quello che avrebbe dovuto al Macworld è una causa legale – di cui si sa molto poco – che non è stata secondo Cringely la migliore mossa di Apple. Tant’è che adesso sta cercando di trovare un accordo con Burst, le cui licenze coinvolgono iTUnes e iPod.

3) Apple farà  concorrenza in maniera un po’ nascosta direttamente contro Microsoft. Attualmente, con i MacIntel, non potrebbe raggiungere più di un milione di nuovi utenti l’anno. Ma lasciando la briglia un po’ sciolta, e permettendo a chi compra MacOsX nella scatola di installazione di riuscire in qualche modo a metterlo su un qualunque Pc, grazie all’aiuto magari della comunità  open source, vuol dire “tirare via” almeno tre o quattro milioni di utenti l’anno. Sarà  guerra totale contro Bill Gates.

Vedremo esattamente tra dodici mesi, magari seduti sulla stessa poltroncina dell’aeroporto di Boston in attesa del volo per rientrare in Italia come chi sta scrivendo, se queste e le altre previsioni che non abbiamo riportato si saranno avverate…