L’era dei senza fili

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Sarà  l’anno di Internet senza fili. Chi usa computer Apple lo aveva già  capito dalla scorsa estate, quando venne lanciato iMac con Airport. Allora, con la libertà  di girare per la casa senza avere una presa del telefono accanto, la libertà  di realizzare reti senza preoccuparsi di muri e distanza, si comprese che la schiavitù dal cavo ormai vacillava. Ora ad Internet World se ne accorge anche tutto il resto del mondo. Oltre a Intel che lancia il suo clone di Airport (Macity ne ha parlato ieri), sono infatti decine le società  che propongono prodotti che hanno a che fare con una Internet finalmente svincolata dalla presa del telefono.

Protagonisti di questa prima fase della rivoluzione wireless, palmari, cellulari WAP e l’immancabile e-commerce. Alla fiera di Los Angeles, infatti, le prime applicazioni a sfruttare le possibilità  di Internet senza fili sono proprio coloro che lavorano su prodotti di questo tipo che consentono di estendere il raggio di azione di chi è connesso in rete anche al di là  delle quattro mura della casa.
Con Cyberbills, ad esempio, è possibile ricevere e pagare i propri conti ovunque ci si trovi usando un telefono WAP o un Palm VII e se si utilizza Quicken è anche possibile, una volta arrivati a casa, aggiornare il proprio conto e compilare statistiche. Ancora più interessante, in particolare per gli uomini d’affari e chi viaggia molto, Paytrust che, in collaborazione con Everytrust, propone un servizio di “traduzione ” di siti Web in formato Wap. In questo modo i siti diventano leggibili anche sui cellulari sui palmari e i sarà  possibile fare prenotazioni e acquistare on line su server sicuri ma anche di acquistare azioni e fare operazioni finanziarie on line.
Più vasto il pubblico potenzialmente interessato a MyWay, un software che consente di inviare (sempre in formato leggibile sui cellulari) notizie e “sezioni” di portali scelti dall’utente. Si potranno avere così ovunque nel mondo notizie e previsioni del tempo, ad esempio, o l’andamento della borsa.
Infine GoAmerica ha proposto al pubblico di Internet World un sistema di compressione dei siti Web. Dietro il pagamento di un abbonamento mensile le pagine vengono caricate dai server di GoAmerica, spedite ai palmari (Win CE e Pilot) sui quali possono essere lette normalmente, come si farebbe sul computer di casa.
Insomma, l’interesse cresce, i prodotti cominciano a prendere forma e il futuro si rivela molto promettente anche se probabilmente siamo ancora in un periodo di transizione. La vera rivoluzione scatterà  quando la tecnologia sarà  sufficientemente matura di consentire la trasmissione di Internet così come essa la vediamo sui desktop. Per questo ci vorranno, almeno in Europa, wireless via GSM a banda ampia a 115 kbit al secondo e cellulari intelligenti.
Quando nel 2003 ci saranno però un miliardo di telefoni cellulari in circolazione, un numero di molto più ampio di quello dei computer, potrebbe iniziare veramente l’era della rete senza fili.