L’iPhone 3G costa ad Apple 173,33$

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La società  di analisi iSupply ha dissezionato il nuovo iPhone 3G per calcolare quanto costa ad Apple realizzare ogni singola unità  e, soprattutto, stabilire la percentuale di ricavo. Nell’operazione iSupply fissa il prezzo delle componenti: 174,33$.

Il nuovo iPhone costa ad Apple 174,33 dollari per essere costruito. La stima è di iSupply, una società  specializzata nell’analisi delle componenti che già  due settimane prima del lancio aveva tentato una valutazione fissando in 227 dollari il costo di produzione del primo iPhone.

Gli analisti di iSupply calcolano per Apple un ricavo lordo del 55 per cento su ogni pezzo venduto, una percentuale estremamente elevata rispetto ai ricavi di qualsiasi altro costruttore di telefoni. iSupply indica una percentuale media di ricavo lordo pari al 36 per cento per Nokia, il costruttore più importante, che sale al 45% solo per un numero limitato di modelli di punta. Il maggiore ricavo ottenuto da Apple con il nuovo iPhone è in parte giustificato dal calo dei prezzi dei componenti ma indica senza dubbio anche un segnale della capacità  di Apple di spuntare prezzi e condizioni più favorevoli rispetto agli altri costruttori. Ricordiamo però che il margine lordo non include diversi costi importanti tra cui l’assemblaggio, la spedizione ma soprattutto i software, la ricerca e lo sviluppo, il marketing e il packaging.

La dissezione del nuovo iPhone ha permesso agli analisti di individuare con precisione le aziende e i fornitori scelti da Apple. Un ruolo importante è svolto dalla società  tedesca Infineon che ha realizzato sia il chipset per le comunicazioni sulle reti 3G, sia il chip in grado di ricevere i segnali satellitari GPS, quindi aggiudicandosi entrambe le nuove funzioni di iPhone. Nei giorni immediatamente precedenti il lancio queste funzioni erano attribuite a chip Broadcom, che in realtà  ha realizzato i circuiti di controllo dello schermo.

Sono due i processori principali integrati in iPhone 3G: uno costruito da ARM, la società  inglese specializzata in processori mobile, di fatto impiegati in un numero immenso di dispositivi tascabili, infine anche un processore Samsung per la riproduzione della musica, dei video e anche dei programmi di iPhone. A questi si aggiunge un chip aggiuntivo di Wolfson Micro per la gestione dell’audio, lo stesso costruttore che ha collaborato con Apple per iPod.

Tra gli altri componenti individuati dall’esame ricordiamo Toshiba per la memoria, Marvell Technology per il chip Wi-Fi, l’inglese CSR per il Bluetooth, l’americana Micron Technology per il sensore CMOS da 2 megapixel della fotocamera. L’accelerometro proviene invece dalla europea, e anche molto italiana, ST Micro. L’elenco dei fornitori prosegue con tre amplificatori di potenza di TriQuint Semiconductor, tre chip per la regolazione dell’alimentazione di Linear Technology e altre contribuzioni minori da parte di Silicon Storage Technology e National Semiconductor.

Il nuovo modello con più funzioni e connessione 3G, costa 53 dollari in meno rispetto alla versione EDGE.