L’iPhone 3G costa meno ad Apple dell’iPhone Edge?

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Secondo una società  specializzata americana l’iPhone 3G potrebbe costare ad Apple 70 dollari meno del modello Edge. Risultato: profitti alle stelle per la Mela e nessun bisogno (teoricamente) di farlo sussidiare dagli operatori.

Apple potrebbe non avere alcun bisogno di far sussidiare iPhone per vendere il telefono con un profitto. Teoricamente anche proponendolo a 199$ la Mela potrebbe cominciare a guadagnare. Ecco quello che si potrebbe dedurre dando per buone le conclusioni cui giunge Portelligent, una società  specializzata nel disassemblaggio dei prodotti per studiarne le componenti e svolgere stime sulle strategie e costi.

Nel caso dell’iPhone 3G, ovviamente, Portelligent non ha potuto aprire e studiare il telefono, ma ritiene di avere informazioni sufficienti per stimare in appena 100$ (70 dollari in meno del modello originale) il costo dei materiali impiegati per la costruzione. Secondo David Carey, presidente di Portelligent, si sa, ad esempio che il display non è cambiato, che le Nand sono sempre le stesse, e che la batteria potrebbe essere più potente, ma non sostanzialmente più costosa. Carey sostiene di avere informazioni precise sui processori principali: quello di baseband è prodotto da Infineon mentre il processore per le applicazioni è il tradizionale Samsung. «Le memorie Nand da 8 GB – dice Carey – costano oggi 20$ contro i 50$ dello scorso anno, lo schermo costa oggi una trentina di dollari contro i 60 dello scorso anno”. Apple potrebbe essere riuscita a tagliare 25 dollari dagli altri materiali. Da qui la stima di un centinaio di dollari in fatto di costruzione del prodotto. Da notare che il modello da 16 GB in termini di materiali potrebbe portare un aumento del costo di soli 20$ mentre Apple ne intasca 100 in più.

Anche se ai costi dei materiali si devono aggiungere quelli della ricerca, del marketing, distribuzione, dice Portelligent, si può dire che l’iPhone non ha un gran bisogno di essere sovvenzionato per essere venduto al di sotto dei 200$. Invece, anche se Cupertino o i suoi partner non si sbilanceranno mai in proposito, è praticamente sicuro che la Mela venderà  il telefono ad un costo ben superiore ai carrier (secondo qualcuno 200$) intascando un profitto ingente.

Le conclusioni in merito le trae Carl Howe di Yankee Group secondo cui “iPhone non ha bisogno di alcun sussidio per sopravvivere. àˆ studiato per essere un telefono universale, per chiunque. Dal punto di vista di Apple può essere il dispositivo a maggior profitto e una piattaforma da cui trarre una grande quantità  di denaro. E i dettagli di questo business potrebbero sorprendere anche più dello stesso prodotto”.