L’iPhone porterà  i contenuti “hard” nel mercato mobile?

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Al recente AVN Adult Entertainment Expo (AEE), appuntamento annuale dell’intera industria a luci rosse, sembrerebbe essere emerso un inaspettato interesse verso il telefono di Cupertino, considerato come potenziale canale per l’affermazione dei contenuti “per soli adulti” su dispositivi mobili.

Il mercato del porno guarda ad iPhone. L’interesse del business del video e dei contenuti in adulti nei confronti del cellulare di Apple sta emegendo nel contesto del l’AVN Adult Entertainment Expo (AEE), una rassegna specializzata che si tiene a Las Vegas.

A sottolineare l’argomento, non certo di scarso interesse se si pensa al peso che il business a luci rosse ha nell’affermazione delle nuove tecnologie (basti considerare quanto la scelta per il Vhs pesò nella sconfitta del Betamax, ad esempio), è un articolo pubblicato da PcMagazine che ha intervistato diversi produttori e creatori di siti vietati ai minori che credono che iPhone sia in grado di sdoganare, dopo la navigazione online su dispositivo portatile, il porno stesso, fruito via mobile. Nonostante la rilevanza in termini di fatturato e di clientela, la frontiera della pornografia non è infatti ancora riuscita a intaccare il settore della telefonia mobile, forse per l’assenza di un vero e proprio canale di distribuzione del materiale (i carrier non sono certo molto propensi a dare spazio a questo tipo di contenuti) sia per la mancanza delle tecnologie. iPhone potrebbe aggirare, secondo chi opera in questo business, almeno il secondo problema.

Già  alcuni siti si stanno attrezzando per adattare i loro contenuti al terminale della Mela, facilitandone l’accesso tramite l’interfaccia di iPhone, immediata e semplice da usare, nonché supportata da uno schermo di tutto rispetto. Il sito Pink Visual, ad esempio, è stato il primo a rilasciare una versione delle proprie pagine adattate al telefonino di Apple. XTube sta lavorando ad un sito specializzato per iPhone che ha il vantaggio di avere una grande diffusione e di essere sostanzialmente un prodotto standard.

Per fare un ulteriore passo ci dovrebbe però essere un salto di qualità  dal punto di vista hardware. Ali Joone, co-fondatore del marchio per adulti Digital Playground, pensa infatti che lo schermo attuale non sia del tutto adatto ai contenuti pornografici. Troppo poca la privacy; un ampio angolo di visione è un pregio se si vuole usare il telefono per visionare contenuti per tutti, un difetto per vedere contenuti pornografici.

Altri manager del settore, come Joanna Angel, si chiedono invece come fare soldi. E avanzano dubbi sul fatto che iPhone, uno strumento per la mobilità , possa avere un senso visto che chi guarda contenuti pornografici non è certo propenso a farlo in pubblico.

Apple, da parte sua, non ha avanzato alcun commento in materia m è ben difficile che i siti porno possano in qualche modo avere un aiuto da Cupertino.