L’iPhone sbarca in Corea ed entra nella tana del lupo

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La Corea del Sud, il paese più tecnologicamente avanzato al mondo riceverà il piccolo gioiello di Apple a partire da questa settimana. Sarà interessante vedere come si svilupperà il mercato nell’area asiatica in cui sono presenti alcuni tra i più grandi produttori al mondo e in cui il pubblico è abituato a un livello estremamente sofisticato dei telefoni cellulari.

Per i meno esperti è solo un piccolo “bip” sul radar che tiene traccia della diffusione di iPhone in tutto il mondo, per qualcun altro è un interessante, dal punto di vista economico, debutto in uno dei paesi più ricchi del sud est asiatico, ma per chi studia con attenzione il mondo della tecnologia è una sfida tra le più importanti dal momento del lancio di iPhone. Stiamo parlando dell’annuncio ufficiale, diffuso oggi, del lancio entro fine settimana del cellulare di Cupertino in Corea del Sud.

La rilevanza della svolta la si percepisce bene quando si tiene conto del fatto che i giapponesi sono probabilmente più esigenti dei giapponesi quando si tratta di innovazione. Se a questo si somma il fatto che in Corea c’è una tradizione di connettività , utilizzo degli strumenti mobili con accessi a banda larga e terminali super-sofisticati da non temere la concorrenza di nessun altro paese, il quadro, anche sotto il profilo del potenziale profitto che si può puntare nella sfida a quel mercato, è completo.

La particolarità  dello scenario coreano è tale che il Governo del paese asiatico ha innalzato barriere per proteggere i propri fabbricanti di telefoni nazionali (come la necessità  per i terminali commercializzati in quel paese di seguire particolari regole per la sicurezza e l’accessibilità  dei numeri delle forze dell’ordine, oppure la concessione di licenze statali complicatissime da ottenere per chi offra servizi di localizzazione). Apple è tra le prime società  al mondo ad approfittare di un abbassamento di queste “difese” che aprono uno scenario in cui iPhone va a collocarsi come una sorta di “primus inter pares”. iPhone è infatti il primo e più serio concorrente dei vari Samsung ed Lg che hanno già  cominciato da tempo a produrre telefoni ispirati ad iPhone, ottenendo un successo non entusiasmante al di fuori dei confini nazionali.

L’annuncio di Apple, che entrerà  a partire dal 28 novembre a far parte dei telefoni commercializzati da KT Corp il secondo più grande fornitore di telefonia mobile della Corea del Sud, ribalta lo scenario vissuto fino ad oggi: la società  che ha inventato il telefono più influente al mondo sotto il profilo dell’innovazione che è anche il telefono più “copiato” al mondo, va in casa delle società  che più di altre si sono dimostrate brave a prendere ispirazione dai giganti americano e giapponese, per invadere il mondo con prodotti ad alta tecnologia.

Oltre a questo aspetto resta in primo piano anche la grandezza del mercato coreano; la Corea era l’ultimo grande paese industrializzato al mondo a non avere iPhone. Come e quanto Apple riuscirà  a fare tesoro di questi due aspetti convergenti, l’arrivo in una nazione che acquista un grande numero di cellulari e va alla ricerca di modelli tecnologicamente sofisticati, è tutto da vedere e da annotare.