Liberty Alliance allarga le ali grazie a Ibm e France Telecom

di |
logomacitynet696wide

Ci pensa Big Blue a vincere uno di quei contratti che potrebbe segnare una svolta per il consorzio in competizione con Passport di Microsoft. 50 milioni di utenti Orange France Telecom avranno un’unica identità  digitale

Liberty Alliance è un consorzio di aziende che vuole realizzare standard, non tecnologie. Provenienti da tutti i settori industriali (tecnologia, ma anche grande distribuzione, trasporti, finanza, commercio), riuniti con l’obiettivo di non cedere in un settore critico: la gestione dei dati, la creazione delle identità  digitali, l’autenticazione.

Capire che la lotta commerciale è nello stabilire uno standard per la creazione di identità  digitali vuol dire capire lo scontro in atto tra Redmond, dove Microsoft propone lo standard proprietario Passport, e Liberty Alliance, dove Nokia, American Express, Carrefour e vari altri si impegnano a definire le caratteristiche della carta d’identità  virtuale del futuro.

Adesso, la notizia: Ibm, che non è membro del consorzio ma non per questo non è intitolata a utilizzarne le specifiche, ha vinto la gara per realizzare attraverso la controllata Tivoli Software una soluzione per il gestore di telefonia cellulare Orange di proprietà  di France Telecom.

Questo significa un buon affare per France Telecom, un ottimo affare per Ibm e, soprattutto, un grandissimo affare per Liberty Alliance, giunta alla seconda versione di definizione degli standard del suo sistema di gestione delle identità  digitali e in cerca di una “storia di successo” nell’adozione della tecnologia che dia la spinta che ci vuole.

La storia di successo è arrivata, adesso comincia l’assedio al mercato. La palla forse non passerà  più a Microsoft.