Linux e Open Source, chi vince e chi perde

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Rilasciata l’analisi di mercato indipendente per il 2004 sul mondo Linux e i software open source. Mandrake e SuSe in testa ma di poco, seguono Red Hat e Debian. E proprio quest’ultima è la distribuzione che ha avuto il calo più forte rispetto al 2003…

Un panel di 10.013 lettori di Desktoplinux costituisce il campione uniforme sul quale nel 2003 è stata costruita la prima analisi dello stato dell’uso di Linux e dei principali pacchetti software open source. Ma nel 2004, con altri 4.151 polls, i dati e le analisi mutano di segno significativamente, dando la fotografia di un mondo – quello dell’Open Source e di Linux in particolare – in magmatica evoluzione.

Scopo del sito è cercare di analizzare e capire l’uso come desktop – quindi non in ambiente server – di Linux. La sorpresa maggiore deriva dall’evoluzione, anzi dall’involuzione di Debian, la distribuzione “principe” del mondo Linux.

Tramonta la sua egemonia a vantaggio di una oligarchia di pochi ma ben noti: Mandrake, SuSE, Red Hat e la sterssa DEbian. Seguiti da Gentoo, Slackware e un susseguirsi di altre, tra cui anche Linspire (la controversa distribuzione “facile da usare” mirata al mercato consumer) Xandros e altre.

Nell’ambito dei software, invece, applicati al desktop, cioè i manager delle finestre, è Kde l’ambiente che stravince, seguito (a metà  delle presenze) da Gnome e poi dai “minori”, come Xfce, Balckbox e IceWM.

Per i client di posta elettronica, scontro tra Evolution, Kmail e il neoarrivato Thunderbird (parte del progetto Mozilla), mentre per i browser Firefox balza immediatamente in prima posizione sorpassando sia Mozilla che Konqueror (il “cuore” di Safari, tra le altre cose) e Opera. Galeon cala sensibilmente, come i vari Nestcape e Dillo.

Infine, per far “correre” applicazioni Windows sotto Linux – non solo emulazione completa ma anche implementazione di Api di Windows) il primo e di gran lunga più diffuso è Wine, seguito da Crossover, VMWare, Win4Lin e in piccolissima percentuale altri non meglio precisati progetti probabilmente allo stato embrionale.

Il significato di queste statistiche, che sicuramente non fotografano con completezza il mercato, sta nel fatto che i lettori del sito Desktoplinux rappresentano gli “early adopters”, i precursori delle tendenze. Lo spostamento in una o in un’altra direzione si ripercuote o influenza comunque decisioni strategiche in ambito di sviluppo. Tra le tendenze più significative, la crescita di tutto quel che deriva da Mozilla e poi il primato assoluto di Kde, oltre alla più generale considerazione che il mercato open source nei suoi vari aspetti dà  segnali di essere estremamente veloce ed altamente competitivo.

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