Linux per le masse: Red Hat ci (ri)prova con una nuova distro

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Linux ha trovato la sua strada in ambienti server e nelle applicazioni scientifiche ma c’è ancora chi lo considera come una valida alternativa per i sistemi desktop per sostituire Windows ma anche Mac OS. Red Hat prepara il linux per le “masse”.

L’euforia dei primi giorni, quando in molti credevano o semplicemente speravano in Linux come soluzione definitiva a tutti gli inconvenienti dei sistemi operativi proprietari, si è spenta pian piano nel corso del tempo. Le enormi potenzialità  del dialetto Unix più famoso del mondo infatti si sono scontrate con una interfaccia utente poco coerente e soprattutto con un ambiente sì modulare e versatile, ma poco adatto alle applicazioni quotidiane. Questo fino a qualche anno fa quando gli sforzi delle comunità  Open Source e anche delle società  che hanno fatto di Linux l’oggetto del proprio business si sono impegnati per rendere Linux facile da utilizzare.

Mentre il sistema del pinguino veniva pian piano rifinito e migliorato per poter approdare realmente sulle scrivanie del pianeta, Linux nelle più svariate versioni è diventato il sistema operativo privilegiato in ambito server, Web, nelle applicazioni scientifiche e nel mondo accademico.
Per tutte queste ragioni non sorprende che Red Hat abbia attualmente in cantiere una nuova versione della propria distro meglio mirata alle piattaforme desktop, che le permetterebbe di raggiungere mercati fino a oggi poco o nulla considerati.

Oltre alle ragioni dovute alla storia e al percorso di Linux, la nuova mossa di Red Hat rappresenta una risposta diretta alle strategie e ai prodotti del concorrente Novell che con la versione SUSE Linux Enterprise 10 offre sia una piattaforma server sia una versione desktop. Le dichiarazioni di Paul Cormier, executive vice president of engineering di Red Hat, aiutano a definire meglio gli obiettivi della società : “Nel momento in cui adotteremo questa nuova strategia per il desktop, che annunceremo entro pochi mesi, punteremo ai desktop in una nuova prospettiva, come ad un mercato completamente diverso.”

Così l’obiettivo della nuova distribuzione Red Hat è rappresentato dalle società  piccole e di dimensioni medie, oltre che dai mercati emergenti, da sempre un punto di forza di linux. La nuova distro in cantiere sarà  progettata e tagliata su misura per i mercati di massa, più di quanto lo siano le versioni attuali e in circolazione di Red Hat Linux.

Justin Steinman, director of product marketing in Novell, è stato intervistato per commentare l’imminente ingresso del concorrente Red Hat in un settore in cui Novell è presente da tempo e, attualmente, con la versione SLED SUSE Linux Enterprise Desktop. “Red Hat sta fondamentalmente ignorando il settore desktop, mentre SLED continua a registrare nuovi clienti, come la nostra installazione di 20.000 macchine desktop per Peugeot Citroà«n.”

Certo l’esempio riportato dal dirigente Novell non rappresenta una installazione tipica per un sistema Linux mirato ai desktop delle piccole e medie società , in ogni caso rende l’idea delle enormi potenzialità  e dei possibili mercati futuri per un Linux tagliato su misura per le postazioni PC comuni. Prossimamente assisteremo a un nuovo tentativo di assalto da parte del pinguino per ritagliarsi una fetta del lucroso mercato ora dominato da Windows, per quanto riguarda i numeri, ma in cui il marchio Apple sta guadagnando sempre più consensi e utenti.

[A cura di L. M. Grandi]