L’ombra di Apple dietro all’interfaccia Linux?

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Avrà  radici nell’interfaccia umana del Mac l’interfaccia utente di Linux? Parrebbe proprio di sì se dovesse andare in porto il progetto di Eazel. Due dei suoi fondatori, della società  il cui obbiettivo è quello di costruire intorno al sistema operativo Open Source un ambiente interamente grafico, sono il CEO Mike Boich e Andy Hertzfeld. Il primo fu un evangelista della piattaforma fin dal suo arrivo alla Apple nel 1982, il secondo, noto come “il mago del software” arrivò alla società  di Cupertino nel 1979 dove contribuì alla creazione delle periferiche e del sistema operativo di Apple II prima di entrare a fare parte nel 1981 al team che diede vita al Macintosh.

Al momento Eazel sta cercando di chiudere una campagna per raccogliere i fondi necessari per entrare in profondità  nel progetto. “Lo scopo – ha dichiarato Boich – è di creare GUI che possano fornire all’utente strumenti per sfruttare fino in fondo tutto il potenziale del sistema operativo. Ci sono altri ambienti grafici che fanno qualche cosa di simile, ma nessuno copre tutto”.
L’interfaccia di Eazel sarà  sviluppato secondo la filosofia Open Source. Sarà  quindi completamente gratuito e per questo la politica di finanziamento e di gestione dovrà  essere copiata da quella che viene utilizzata da altre società  che operano nel mndo Linux, come Red Hat.