Lost & Desperate: la vera notizia di Apple

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Forse, a ventiquattr’ore dagli annunci dei nuovi iMac e dei nuovi iPod, sempre più “mediacenter” che mai, la vera notizia è un piccolo accordo, un assaggio di una rivoluzione promessa. Ne abbiamo parlato tante volte: sono i telefilm, non i film il futuro prossimo.

I latini distinguevano (e in italiano ne rimane traccia) tra futuro prossimo e futuro anteriore. Qualcosa che accade domani o l’anno prossimo. Tante volte, invece, il mondo dell’informatica di consumo e delle strategie multinazionali, questa distinzione va perduta. Va perduta perché nelle fantasie dei nostri futurologi di professione e dei maghi del mercato è più importante far vivere tutti in uno stato di rivoluzione permanente che non in uno di ragionevole progresso.

Con questo, cosa vogliamo dire? Che il nuovo iPod Video – del quale sino a pochi mesi fa Steve Jobs giurava e spergiurava che non vi era nessuna necessità  – sia “meno peggio” di quel che si potesse aspettare, ma non “il meglio del meglio”? No, il discorso non è sul contenitore, ma sui contenuti.

Un iPod Video, che il mercato chiedeva a gran voce se non altro per presidiare un segmento dei lettori di musica digitale, è talmente scontato che, per quanto Apple ci possa aver investito, è sicuramente meno di quel che il mondo degli appassionati sperava arrivasse da quasi due anni. No, il trucco è un altro.

Da noi ancora non c’è notizia, la partenza non è stata eclatante come per la musica, ma l’arma segreta è diversa da quella che tutti si aspettavano. Apple punta sul futuro prossimo, quello vicino, non su quello anteriore, cioè su quello lontano. Se si diceva: Apple deve fare per i film quello che ha fatto per la musica, cioè un iTunes Movie Store, la delusione è grande. Qualche corto della Pixar e poi tanti podcasting fatti in casa. Invece, la rivoluzione era sotto gli occhi di tutti e Apple prova a giocarsi la sua carta segreta: il telefilm. La rivoluzione video digitale di domani, non di dopodomani l’altro.

Sapete cos’è che viene più scaricato da Internet in questi ultimi venti mesi? Telefilm. Sapete cos’è che la HBO, il network via cavo che ha creato Sex and the City, vorrebbe che scomparisse dalla rete di BitTorrent? I telefilm. Sapete cosa chiede la gente quando torna a casa la sera, negli Stati Uniti, non ha il Tivo e si è persa la puntata di Lost o di Desperate Housewives (laggiù alla seconda stagione iniziata adesso, da noi alla prima metà )? I telefilm. ovviamente.

E che cos’è che iTunes Music Store offre a 1,99 centesimi di dollaro a puntata, con anche la prima stagione a 34,99 dollari? I telefilm, ovviamente. Nelle prossime settimane verificheremo la qualità  di questi download, verificheremo la possibilità  di visionare anche altri filmati provenienti da fonti diverse. Comunque, la notizia è diversa da quella che sta circolando sui giornali (e forse non a torto, dato che in Italia non è prevista la possibilità  di fare questo tipo di download, per adesso), ma Apple ci prova con i telefilm, non con i film. E loro sono come le ciliegie: una tira l’altra…

Le serie a disposizione per chi ha un conto corrente negli Stati Uniti sono Desperate Housewives stagione due (quelli via via trasmessi il giorno dopo negli Usa), Lost (idem) e altri tre, cioè Night Stalker, The Suite Life e That’s So Raven.