MACWORLD: Alla TV americana gran risalto al Macworld

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Non c’e’ edizione delle news che non informi i telespettatori californiani dell’imminente apertura dell’edizione 2001 del Macworld.

I media americani, soprattutto con le news calibrate per il cittadino californiano, sono molto vicini all’evento degli utenti Mac. Rispetto all’edizione di new York, si avverte un maggiore interesse e una maggiore visibilita’. Basti pensare all’augurio rivolto da Planet Hollywood ai conveuti: “Planet hollywood welcomes all Macworld participants”.
Tornando alla televisione, nell’edizione serale delle news dei uno dei maggiori netework nazionali e’ stato dato ampio risalto alla convention. Le telecamere sono addiritura entrate all’interno della casa editrice della rivista “Macworld” e il cronista ha intervistato alcuni dei giornalisti che i lettori conoscono. No, David Pogue, lui non figurava ra gli intervistati. Sia dalle interviste, sia dal commento del cronista si e’ potuto aprendere che questa edizione dell’expo sara’ la piu’ generosa di tutte. In primo luogo per il numero dei partecipanti, che sin da ieri aveva superato tutti i record di presenze e poi per la messe di novita’ che tutti si aspettano. Il cronista si e’ soffermato a lungo sul titolo Apple che in pochi mesi ha perso molti punti e poi sul rilancio di Apple gestito da Steve Jobs. Inoltre, ha proseguito il cronista, sia il fatto che gli utenti Mac sono molto esigenti, sia la necessita’ della compagnia di acquisire nuovi utenti, rendono questo Macworld una tappa obbligata nel cammino verso la decisa affermazione di Apple. In parole povere macchine nuove e processori piu’ veloci (almeno sulla carta, leggasi magahertz) sono davvero necessari.
Il servizio si e’ concluso con il saluto rivolto dall’editore di Macworld dalla sua scrivania dove campeggiava un Powerbook e sul cui mela bianca si e’ chiuso il servizio. Un auspicio, un augurio o una anticipazione lo sapremo domani.

[A cura di Beniamino Cenci Goga]