MACWORLD: i nuovi PowerBook G4, una vera rivoluzione?

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Jobs ha presentato i nuovi portatili G4, da più parti attesi, ma forse non così rivoluzionari come ci si aspettava.

In molti aspettavano i powerbook G4 e finalmente sono arrivati. Certamente prodotti dal look accattivante e dai contenuti interessanti, potrebbero non essere tuttavia così rivoluzionari da offrire una vera spinta all’acquisto da parte della grande utenza. Perchè? I powerbook G4, dal punto di vista prestazionale, saranno del tutto analoghi alle macchine che vanno a sostituire, le considerazioni fatte più volte in questi giorni rimangono concrete: per un’utenza mobile qual’è il vero vantaggio nell’uso di un processore G4? E con quali prospettive di crescita?
Certamente il monitor da 15 pollici, la sottigliezza del case, il nuovo look faranno proseliti, ma saranno sufficienti a smuovere il mercato ed a spingere gli utenti ad aggiornare la propria macchina? Forse il mercato avrebbe avuto bisogno di un prodotto meno scintillante e più carrozzato nei confronti della concorrenza: in quanto a dotazioni di serie il passo in avanti è minimo, anche per via della ricca dotazione dei vecchi portatili ed in alcuni casi facciamo addirittura un passo indietro: lettori DVD, hard disk da 10/20 Gb, porte USB ed una sola FireWire, predisposizione per AirPort, uscita VGA ed S-Video, uscita audio ma assenza dell’ingresso; ed ancora circiteria video analoga alle macchine precedenti, nessuna innovazione sulla scheda logica, fortunatamente troviamo ancora PC Card ed IrDA. In sostanza Apple altro non ha fatto che montare un processore G4 sulla scheda logica delle macchine già  esistenti, cambiare monitor e case lasciando tutto il resto immutato, soprattutto dal punto di vista delle prestazioni per tutti coloro che dell’accelerazione Altivec non ne sfruttano i benefici.
Tutto male quindi? Certamente no, i nuovi PowerBook G4 sono macchine molto interessanti per molti, sicuramente il target di utenti che può essere raggiunto da queste macchine è più ampio, chi lavora con applicativi professionali, chi si occupa di editing video, insomma tutti coloro che fino ad oggi vedevano in un portatile uno strumento ancora troppo limitato in termini di potenza di calcolo per pensare ad esso come un reale strumento di lavoro, ora avranno il giusto mezzo per svincolarsi definitivamente dalla scrivania; rimangono le perplessità  per tutti coloro che hanno già  un powerbook G3 dell’ultima generazione, troveranno, al di là  del look, un motivo per cambiare macchina?