MACadam, addio al rivenditore che sfidò Apple

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MACAdam chiude i battenti. Era il rivenditore che sfidò Apple sui media e nei tribunali per denunciare le politiche di marketing di Cupertino che danneggerebbero i canali tradizionali. “Non potevamo più andare avanti in questo modo”.

MACAdam chiude i battenti. Si conclude così, con l’abbandono delle scene di un rivenditore storico, una vicenda lunga e contrastata che è stata presa come simbolo da diversi media americani del conflitto che sta opponendo alcuni partner di Apple e la casa della Mela.

MACadam, tra i principali rivenditori della baia di San Francisco (possedeva un negozio in Union Square) e un pezzo della storia di Apple (16 anni di attività ) nella città  californiana, è stato tra i promotori di varie iniziative che miravano a portare al centro dell’attenzione pubblica i risvolti negativi che le strategie di mercato di Cupertino avrebbero avuto nei confronti dei tradizionali canali distribuitivi e di vendita. In un contesto in cui Apple incrementava la sua penetrazione, suscitando applausi e consensi, l’apertura di punti vendita diretti e di un sito di commercio on line, presunti favoritismi verso i propri mezzi di commercializzazione ai danni dei negozianti e tattiche spregiudicate (tra cui, secondo MACadam persino la disinformazione dei clienti), starebbe strangolando i normali rivenditori.

Tom Santos, proprietario del negozio, ha raccolto intorno a se anche alcuni altri colleghi, tra cui Thomas Armes di Elite Computer, un altro importante rivenditore, querelando successivamente Apple per concorrenza sleale. Mentre Elite Computer, che aveva un negozio proprio di fronte a One Infinite Loop, chiudeva i battenti, Santos continuava la sua “guerra” personale dall’interno, mantenendo lo status di rivenditore e provando a muovere le acque con articoli sui giornali. Uno di questi, molto duro ed esplicito, era apparso anche recentemente su Var Business, un giornale specializzato molto autorevole ed influente.

Nel corso degli ultimi mesi però la battaglia, anche in seguito all’apertura di un enorme negozio Apple a poca distanza da MACAdam, era diventata difficile se non impossibile, come testimonia lo stesso Santos: “Chiudere è stata la decisione più difficile della mia vita -* spiega il proprietario del negozio ad alcuni media -* ma si è trattato di una scelta obbligata. Il nostro primo fornitore, Apple, ha avuto una condotta inaccettabile: ci ha reso difficilissimo avere a disposizione prodotti in tempo e il trattare i nostri clienti come essa tratta i suoi. Abbiamo cercato di fare di tutto per risolvere questi problemi nel corso degli ultimi quattro anni, ma le nostre richieste di aiuto sono andate inascoltate”.

La chiusura di MACAdam potrebbe non terminare le polemiche sulle politiche di Apple nei confronti dei rivenditori. La querela intentata da un gruppo di negozi nei confronti di Cupertino andrà  avanti e i suoi echi hanno la possibilità  di riecheggiare ancora. La stessa chiusura di MACadam, rivenditore simbolo di una vicenda contrastata, è destinata a fare ancora rumore nel mondo dei canali di vendita.