MPEG-4, per l’€™audio c’€™è la licenza

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MPEG-4 video resta ancora nel limbo di un accordo di licenza che non si trova, ma per la codifica audio secondo il nuovo standard l’€™accordo c’€™è. E lo firma anche Apple

La licenza per l’€™encoding audio MPEG4 mostrerà  la via da seguire per trovare un accordo anche sul video? Al momento è difficile da dire, ma molti osservatori sembrano convinti che sarà  così, specie dopo la sigla di una accordo di licenza da parte ISMA (Internet Streaming Media Alliance), di cui fa parte anche Apple, per l’€™uso della tecnologia di compressione MPEG4 AAC, Advanced Audio Coding, usato essenzialmente per la trasmissione in streaming di audio su Internet ma anche per la distribuzione di file audio compressi e ad alta qualità .

I licenziatari che useanno prodotti per la codifica e la decodifica in prodotti consumer pagheranno 50 centesimi di dollaro per ogni canale destinato allo streaming musicale; chi utilizzerà  prodotti professionali pagherà  2 dollari per canale fino ad un massimo di 250.000$ per i codificatori e di 25.000 dollari per i decodificatori.

L’€™accordo fa seguito al controverso e non ancora accettato piano per la licenza di MPEG4 video e che tante polemiche ha suscitato tra la stessa ISMA e MPEG LA che detiene i diritti delle tecnologie MPEG4.

In base al progetto di MPEG LA chi usasse prodotti capaci di codificare e decodificare video in MPEG4 dovrebbe pagare non solo per i prodotti stessi ma anche per ogni ora di contenuto codificato nel formato.

Apple, che per prima aveva rifiutato questo modello di licenza, facendo seguire a questa presa di posizione il blocco di una nuova versione di QT capace di leggere MPEG4, pur mantenendo la sua posizione in ambito video pare essere favorevole al modello seguito per MPEG4 AAC

‘€œI termini di licenza ci sembrano avere le caratteristiche necessarie a consentire la più ampia diffusione del formato ‘€“ ha detto Frank Casanova, a capo del settore QT di Apple ‘€“ è il tipo di licenza che ci auspicavamo anche per il settore video di MPEG4’€ ‘€œAl confronto ‘€“ ha detto il presidente dell’€™ISMA Tom Jacobs ‘€“ gli accordi che vorrebbe siglare MPEG LA sono svantaggiosi e non competitivi.

Con il piano di licenza di MPEG-4 Audio rafforzeremo l’€™accettazione sul mercato dello standard e delle applicazioni per questo tipo di tecnologia’€

Ricordiamo che MPEG-4 audio viene considerato un serio concorrente di MP3 ma anche e soprattutto di Windows Media Player e di RealAudio.
Prodotti che integreranno MPEG-4 Audio sono attesi tra breve. Tra i primi ad abbracciare lo standard ci sarà  Dolby.

Ora la speranza di chi opera nel settore video è che l’€™accordo nel settore audio possa portare anche MPEG-LA e ISMA ad accelerare il dialogo e il confronto per raggiungere ad una soluzione alla controversia per quanto riguarda il video.