Mac App Store e la pirateria del copia-e-incolla

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La nuova piattaforma di Apple inciampa in un banale bug che permetterebbe di usufruire di una parte del software grazie a una semplice sostituzione di un file di licenza.

Sono passate solo poche ore dal lancio ufficiale, eppure la pirateria è già diventata un tema caldo per Mac App Store, la piattaforma di distribuzione digitale che, ricalcando esattamente la strada battuta sui dispositivi iOS, propone un sistema centralizzato e intuitivo di acquisto e vendita del software per Mac OS X. Tuttavia, dietro questa storia di cui parla diffusamente AppleInsider non ci sono geniali hacker e prodigiose tecniche di manomissione, quanto piuttosto un banale copia-incolla di un file di licenza, grazie al quale sarebbe possibile utilizzare l’applicazione senza acquistarla. Tecnicamente, come avviene similmente su iPhone e iPad, ogni volta che un software viene scaricato dovrebbe eseguire la verifica della ricevuta d’acquisto e confrontarla con l’UUID della macchina, in modo da assicurarsi che si tratti della stessa in possesso dell’utente originale. Purtroppo, nonostante Apple abbia indicato questa procedure nelle proprie linee guida consigliate, non tutti gli sviluppatori sembrano averla implementata, pubblicando su Mac App Store una serie di software tranquillamente piratabili: basta scaricare la versione completa da un sito di terze-parti e sostituire il file riguardante la licenza con uno già presente sul proprio computer, ottenuto scaricando prima un’applicazione gratuita.

Ovviamente il problema è principalmente nei software pubblicati, e non nel sistema di verifica di Apple, sebbene è probabile che, per non sfiduciare già da subito gli sviluppatori su Mac App Store, l’azienda di Cupertino prenderà presto qualche tipo di provvedimento. Nel frattempo, lo sviluppatore Alexy Curlyo ha pubblicato sul suo blog il codice sorgente che da utilizzare per verificare la ricevuta d’acquisto, in modo che anche altri possano subito aggiungerlo alle loro applicazioni. E’ probabile comunque che si continuerà a parlare molto di pirateria su Mac App Store già dalle prossime settimane, soprattutto alla luce delle recenti notizie su una possibile versione di Cydia per la nuova piattaforma e dell’appena annunciato Kickback, nuovo progetto dell’hacker Dissident e della community Hackulous, nota principalmente per il problema pirateria dietro iPhone e iPod Touch.