MacOs X Server con Aqua

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Di MacOs X Server si è parlato poco e all’Expo si è visto altrettanto poco, ma ora Apple ci fa sapere qualche dettaglio interessante tra cui l’implementazione di Aqua.

Il MacWorld è servito a Jobs, oltre che per puntare i fari della ribalta sui nuovi Mac, anche su MacOs X di cui, come avete ampiamente letto su Macity, è stata fornita la data di rilascio che sarà  il prossimo 24 marzo. Nessuna indicazione nè alcun cenno, invece, su MacOs X Server che di MacOs X client dovrebbe essere il “fratello maggiore” che già  nei mesi passati, dopo qualche fasto al momento del lancio, era passato in sordina.
Nel corso del MacWorld però Apple ha rinnovato il sito dedicato al sistema operativo professionale aggiungendo interessanti informazioni sul suo futuro.
La novità  di maggior interesse è l’adozione di Aqua. L’interfaccia che tanto fa discutere gli utenti verrà  infatti implementata anche sulla versione server del sistema operativo unificando la discrepanza tra i due ambienti che ancora oggi disturba molti degli utenti Mac. La decisione dovrebbe incrementare le possibilità  di successo di MacOs X al di fuori degli ambienti in cui oggi è relegato il MacOs. Aqua consente di attuare tutte le principali operazioni di amministrazione senza essere costretti a ricorrere alle linee di comando come oggi accade a chi svolge la funzione di operatore di sistema. Come fa notare Apple in una FAQ che fornisce indicazioni sul nuovo OS “Si tratta di un Unix con l’interfaccia Mac”.
Lasciando a chi è interessato la lettura del sito e delle FAQ qui aggiungiamo solo che l’impressione è che Apple nel rilascio di MacOs X Server non attuerà  la stessa politica seguita fino a qualche tempo fa quando, di fatto, “trasformava” MacOs in un sistema operativo di rete utilizzando il pacchetto ASIP. Nel caso specifico pare di capire che MacOs X Server, pur essendo di fatto alla base MacOs X con alcuni servizi in più, verrà  ottimizzato e modificato per svolgere al meglio i suoi compiti. Prevedibile anche la vendita in pacchetto separato (niente “pack” aggiuntivo come si riteneva qualche tempo fa) e con costi differenti da quelli della versione client.
Apple non ha fornito dettagli sui costi nè sulla data di rilascio. Le FAQ però specificano che sarà  disponibile “poco dopo la presentazione di MacOs X”, che come detto avverrà  il prossimo 24 marzo.
MacOs X server sarà  disponibile in Inglese, Francese, Tedesco e Giapponese.