MacOs X in cinese

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Apple tenta la carta cinese. Rilasciato lunedì MacOs X per il mercato del paese asiatico con una presentazione in “stile Jobs”. L’obbiettivo mettere la prima pietra per lo sbarco in grande stile nel più grande paese del mondo

Apple tenta il mercato cinese. Da lunedì, infatti, tutti i prodotti più recenti della casa di Cupertino sono disponibili per il mercato del paese asiatico (e per Taiwan) in versioni localizzate.
Il prodotto di maggior interesse è sicuramente MacOs X. La versione localizzata è stata rilasciata negli scorsi giorni e viene distribuita in abbinamento con MacOs 9.1. In questo caso il tentativo è quello di aggredire il crescente mercato dei server che in Cina è largamente dominato da Linux . La presentazione dell’Os è stata fatta in puro “stile Jobs” con dimostrazione dell’interfaccia, prova di crash e illustrazione delle capacità  multitasking.
Sempre lunedì in Cina sono stati presentati anche i prodotti hardware annunciati ad inizio maggio. Si tratta degli iBook di nuova generazione e dello schermo 17′ LCD.
Il colossale mercato cinese rappresenta nei piani di sviluppo di tutte le società  informatiche una occasione imprescindibile di espansione al confronto con un panorama dove non è raro trovare episodi di saturazione. Apple come altre società  sta cercando di trovare un suo spazio favorita da una certa ostilità  da parte del Governo cinese per i sistemi Windows che non hanno ancora fatto breccia nell’altrettanto colossale mercato dei sistemi informatici governativi.