Macchine fotografiche digitali calo in Giappone

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Le vendite di macchine fotografiche digitali per la prima volta in Giappone segnano il passo e riducono i volumi di vendite. Nel paese del Sol Levante che guida la rivoluzione si avvicina la saturazione.

Il mercato delle macchine fotografiche digitali nei paesi più tecnologicamente avanzati si sta avvicinando alla saturazione? Il dubbio sta cominciando a serpeggiare tra gli analisti che tengono d’€™occhio la situazione in Giappone, il più maturo dei paesi sotto il profilo della ‘€œdigitalizzazione’€ della vita di tutti i giorni. Secondo quanto riferisce il giornale Asahi Shimbun le macchine fotografiche digitali a giugno sono scese del 12,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

Il dato è sorprendente per un bene di consumo che dal dicembre 1999, data della prima rilevazione, ha sempre fatto segnare un trend al rialzo.

Le ragioni della frenata, secondo gli analisti, sono da attribuire alla forte penetrazione che le macchine fotografiche digitali hanno nella società  giapponese dove sono presenti nel 51,8% delle case. Risulta dunque più difficile trovare persone interessate ad esse e la prova è che anche i nei dati di luglio inerenti i grandi rivenditori. Anche qui si assiste ad un calo di vendite (-3,8% rispetto allo scorso anno).

Al momento la situazione non appare però ancora preoccupante per i produttori giapponesi che controllano quasi l’€™80% del mercato mondiale delle macchine fotografiche digitali. Se infatti nei confini nazionali la battaglia per conquistare fatturato si sta facendo aspra, restano ancora sterminate praterie da percorrere sia in Europa che in Asia dove le vendite tirano ancora moltissimo. Basti pensare che nel corso del mese di giugno le esportazioni dal Giappone sono cresciute i numero di pezzi del 48% rispetto allo scorso anno.