Macworld a Boston, questione di dettagli

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Per il ritorno del Macworld a Boston a partire dal 2004 ormai si tratta di dettagli. Quasi superate le ultime difficoltà.

Il Macworld di luglio è ormai vicinissimo a tornare a Boston a partire dall’estate del 2004. Dalla scorsa settimana, infatti, quando erano ancora in corso fitti colloqui tra la municipalità  della città  del Massachusetts e IDG Expo che organizza l’evento, sarebbero stati fatti considerevoli passi avanti al punto che mancherebbero pochissimi dettagli ad annunciare l’accordo.

A dare la notizia è il sito Business Today che aggiunge numerosi dettagli che lascerebbero intendere che davvero per la migrazione a nord dell’evento estivo ormai si tratterebbe solo di sistemare solo alcuni particolari.

La difficoltà  maggiore, quella della disponibilità  delle camere d’albergo a prezzi “calmierati” sarebbe infatti stata superata. Il sindaco i Boston Thomas M. Menino e il responsabile del turismo Patrick Moscaritolo, avrebbero fornito sufficienti garanzie su un certo numero di stanze negli alberghi cittadini. A sua volta IDG avrebbe ottenuto dalla Massachusetts Port Authority la disponibilità  ad ospitare nel porto di Boston alcune navi da crociera che forniranno altre stanze ai visitatori e agli espositori in attesa della costruzione di un centro alberghiero con migliaia di camere nei pressi del nuovo centro congressi.

In aggiunta a questo la municipalità  di Boston avrebbe garantito il supporto del dipartimento della polizia municipale per facilitare il transito dei mezzi pubblici verso il palazzo delle esposizioni, l’uso della Boston Public Library e di Copley Square per vari eventi e dei lampioni per affiggere la pubblicità  dell’evento.

Al momento resterebbe, come accennato, un unico dettaglio da sistemare: una fidejussione di diversi milioni di dollari che IDG richiede nel caso il modernissimo Southie Center, che dovrebbe essere aperto solo due settimane prima dell’Expo, non fosse pronto in tempo.

Boston tiene moltissimo al recupero del Macworld che si è tenuto per anni proprio nella città  del Massachusetts, migrando poi a New York proprio per problemi nel numero delle camere e della logistica. Ora però IDG ritiene troppo costoso l’affitto del Javits Center; così visitatori ed espositori pensano che i costi di soggiorno di New York siano troppo elevati di qui i contatti con Boston.

I sacrifici che la “città  dei fagioli” é disposta a sopportare per riavere il Macworld sono giustificati dall’alta visibilità  dell’evento e dal ritorno economico che si avrebbe per le decine di migliaia di visitatori previsti. Ricordiamo che il Macworld Expo, nonostante il decremento dell’ultima edizione, resta di gran lunga la fiera tecnologica più visitata di tutta la costa orientale.