Macworld luglio a Boston, stretta finale

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Per il trasferimento del Macworld estivo a Boston si è alla stretta finale, ma la mancanza di un numero sufficiente di camere d’albergo potrebbe costringere a rinviare il trasloco al 2005.

Sembra che per il trasferimento del Macworld Expo di luglio a Boston si sia ormai giunti alla stretta finale. Secondo il Boston Globe l’ultimo serio impedimento, la disponibilità  di un numero sufficiente di camere per i visitatori e per gli espositori, potrebbe però essere davvero difficile da superare.

Il CEO di IDG Expo, che organizza la rassegna, Charlie Greco avrebbe richiesto la garanzia di almeno 2400 stanze ad un prezzo medio di non più di 150 dollari per notte e collocate in centro. La disponibilità  renderebbe semplice gestire i bus navetta tra la zona alberghiera e il nuovo centro congressi dove si prevede che l’Expo possa essere ospitato.

In questo momento Boston non è in grado di garantire un simile numero di stanze e un albergo da 1200 camere programmato proprio nei pressi del centro congressi non sarà  pronto entro il 2004, quando dovrebbe tenersi a Boston il primo Expo. Infine nella stessa settimana dell’Expo a Boston si tiene anche l’incontro dell’American Association of Law Libraries presso l’ Hynes Veterans Memorial Convention Center, un evento che richiama diverse migliaia di persone che finirebbero per competere con i visitatori dell’Expo nella caccia alle camere.

Nonostante questo nè IDG Expo né i responsabili del Centro Congressi di Boston, nè i dirigenti degli uffici del turismo cittadino della città  americana paiono volersi arrendere. Allo studio ci sono soluzioni alternative, tra queste l’affitto di una nave da crociera come soluzione tampone.

Ma anche a New York si sta cercando di fare il possibile per impedire la partenza dell’Expo che porta soldi e turismo in un momento di bassa stagione per le conventions. Secondo alcune fonti NYC&Co. l’ufficio che si occupa di fornire spazi e supporto logico ai congressi, avrebbe fatto una ricca offerta a IDG Expo. In aggiunta a questo avrebbe esteso i termini per l’accettazione della stessa al prossimo lunedì nella speranza di allettare gli organizzatori del Macworld.

Ricordiamo che IDG ha iniziato la ricerca di una sede alternativa per l’Expo di luglio sulla scorta dei costi crescenti che i visitatori e gli espositori sopportano a New York, che come i nostri lettori sanno è una delle città  più care al mondo.