Mamma, Windows mi ha affondato l’incrociatore!

di |
logomacitynet696wide

Nel 1998 Wired, la bibbia della cultura digitale, pubblicava una storia particolare. Una nave della marina militare statunitense “congelata” dall’uso di Windows NT sui sistemi di bordo. Ve la riproponiamo per il gusto dell’archeologia culturale

Si chiama USS Yorktown, è uno degli incrociatori più moderni della Marina militare statunitense più moderni. Talmente tanto da aver sofferto di una paralisi completa dei sistemi per colpa di una momentanea instabilità  del sistema operativo a cui è stata affidata la “guida” della nave: Windows NT.

Si tratta di una storia ripescata per caso dall’archivio di Wired, la rivista californiana di cultura digitale, sul filo di una ricerca iniziata seguendo la segnalazione di un’altra notizia, proveniente questa volta dalla Svezia (grazie al britannico Guardian).

In quel paese, infatti, è stata appena realizzata una fregata completamente invisibile agli schermi radar poiché costruita con lo stesso materiale utilizzato dai bombardieri americani stealth (invisibili) B2. L’obiettivo della Marina reale svedese è quello di avere un pattugliatore per le acque territoriali in grado di garantire massima efficienza e minimo rischio di localizzazione.

Il piccolo prodigio tecnologico, che ricalca singolarmente quanto proposto da un film di 007 con l’attore britannico Pierce Brosnan, ha subito ispirato una serie di richiami al tema della tecnologia informatica applicata ai sistemi militari. Quale sistema operativo usano gli eserciti per i loro sistemi d’arma? Un po’ come chiedersi cosa usi la Nasa per far girare i computer delle missioni spaziali. E tra le pieghe della rete è saltata fuori la vecchia storia di Wired.

Era il 1998, il periodo “montante” della bolla speculativa della New Economy. La Marina militare Usa progettava l’ammodernamento dei suoi sistemi, seguendo un ciclo industriale differente ovviamente da quello delle imprese convenzionali, ma altrettanto orientato alla ricerca di quanto più moderno. Ed ecco che compare l’ipotesi di dotare la USS Yorktown di una serie di sistemi basati su Workstation e Server per la gestione con la massima efficienza di una serie di funzioni di bordo.

La gara è tra Unix e Windows NT e, a sorpresa, vince proprio il prodotto di Microsoft. Una commessa importante, anche perché negli Usa il settore della difesa è realmente significativo e di impatto sull’economia nel suo complesso. Vendere alle forze armate vuol dire vendere a una delle più importanti e grandi imprese americane.

Grande gioia tra le fila degli ingegneri del software di Redmond, contenti di aver “piazzato” l’allora attuale kernel più sicuro tra i prodotti i a disposizione dell’arsenale Microsoft. Tanto sicuro e conveniente da aver più volte sconfitto Unix nel suo stesso mercato, “tranciando” le quote di mercato di aziende storiche del networking come Novell.

Poi, all’improvviso, l’orrore: in un attimo i sistemi vanno in tilt, il famoso “schermo blu della morte” e la nave si congela, i sistemi informatici che gestiscono timone e motori in panne, un intero fine settimana di riavvii forzati per cercare di risolvere il problema. “Un incubo”, dice a Wired uno dei testimoni, una pessima figura per Redmond e soprattutto una testimonianza di quanto sia importante che i sistemi informatici di apparecchiature e veivoli critici siano realmente a prova di errore…