Matrimonio tra Ati e Amd, verso l’atto finale

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I soci di Ati approvano quasi all’unanimità  la cessione delle quote ad Amd. La fusione, una delle svolte più rilevanti nel mondo dei computer per l’annata 2006, sta per andare definitivamente in porto.

I soci di Ati hanno approvato praticamente all’unanimità  la cessione della proprietà  ad Amd. La votazione, avvenuta venerdì scorso con il 99% di sì, rappresenta uno degli ultimi passaggio formali prima della definitiva incorporazione della società  canadese in Amd.

Come noto il costo dell’operazione è di 4,2 miliardi di dollari di cui una parte sarà  pagata in azioni.

Le strategie che derivano da questa operazione, una delle più importanti nel campo dell’hardware informatico per l’anno 2006, potrebbero avere ripercussioni ancora tutte da dispiegare. Ad esempio resta ancora valida l’ipotesi che Intel e Nvidia possano rispondere con un fusione parallela che porterebbe i produttori di Pc a non poter più “mixare” processori grafici e Cpu come meglio credono, ma a dover acquistare “pacchetti” completi: Intel e Nvidia o Amd e Ati.