Memorie flash, Apple riduce gli ordine i produttori tremano

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Apple non ha ancora inoltrato grossi ordinativi di memorie flash per l’anno 2008. Produzione superiore alle richieste e prezzi in discesa?

Il mondo delle memorie Nand trema e la colpa è (almeno in parte) di Apple. Una scossa all’€™universo che ruota intorno alle vendite delle flash potrebbe infatti giungere da un ordinativi no pari alle attese da parte della Mela.

In base ad alcuni controlli svolti sui tradizionali canali orientali da iSuppli, Apple nel corso del 2008 deve ancora inoltrare ordinativi corposi; si tratterebbe, secondo la società  di ricerca, dell segnale che i vertici dell’azienda non si attendono un forte incremento nelle vendite dei loro dispositivi per i mesi a venire come invece era accaduto lo scorso anno. Secondo iSuppli non si è di fronte ad un regresso, ma comunque la crescita non sarà  pari alle previsioni di qualche mese fa. Apple potrebbe inoltrare un ordine pari a 1,4 miliardi di dollari, 400 milioni meno del previsto. Le mosse di Cupertino sono rilevanti per il mondo delle Nand, visto che la società  di Jobs è il terzo ‘€œconsumatore’€ mondiale di questa componente.

Il mercato delle flash complessivamente dovrebbe toccare i 15,2 miliardi di dollari contro i 17,9 miliardi di dollari previsti dagli analisti fino ad alcune settimane fa. La riduzione degli ordinativi è dovuta alla crisi del credito negli Usa che limita le spese dei consumatori americani e all’€™effetto a cascata che la preoccupazione sul futuro e quindi la riduzione di interesse nei beni voluttuari, sta determinando in tutto il mondo.

Se le previsioni di iSuppli si dimostreranno esatte, c’è un serio rischio di discesa precipitosa dei prezzi. Nel caso questo fenomeno avesse luogo è probabile che gli ordinativi arriverebbero con l’intento di rifornire i magazzini in vista della sempre feconda (per gli acquisti) stagione autunnale.