Mercato delle memorie Flash bloccato da Apple

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Il mercato delle memorie Flash è stato duramente colpito dagli ordinativi che Apple avrebbe già generato nel settore Flash per realizzare i nuovi iPhone. Lo sostiene l’analista Vijay Rakesh della società ThinkEquity: si prevedono riduzioni delle scorte e rialzo dei prezzi.

Apple ha già  inoltrato ingenti ordinativi presso le aziende partner per nuove memorie Flash destinate ai nuovi modelli di iPhone, tra cui vengono citati un refresh di iPhone così come lo conosciamo oggi e, ancora un volta, il misterioso iPhone nano. Questo è quanto emerge da un rapporto presentato dall’analista Vijay Rakesh della società  ThinkEquity.

Ricordiamo che il mercato delle memorie Flash è stato recentemente colpito dal consistente ribasso dei prezzi che ha portato numerosi costruttori a ridurre i volumi di produzione. Secondo l’indagine eseguita da ThinkEquity presso i canali di produzione, i nuovi ingenti ordinativi da parte di Apple hanno ulteriormente aggravato la situazione del mercato Flash. Rakesh afferma che Apple con i suoi ordinativi ha di fatto monopolizzato la produzione Flash di Samsung fino al mese di aprile, mentre Hynix e Toshiba, due altri fornitori a cui Apple si rivolge abitualmente, non si trovano in una situazione molto diversa.

Gli inventari delle memorie Flash si riducono e, conclude l’analista, presto i consumatori sperimenteranno un rialzo dei prezzi. Notiamo infine che nel rapporto di ThinkEquity i nuovi ordinativi di Flash da parte di Apple sembrano essere indirizzati a un generico aggiornamenti di iPhone, così come oggi lo conosciamo, ma anche per iPhone nano, la discussa e misteriosa versione alleggerita di iPhone che da mesi domina le classifiche dei pettegolezzi online ma anche riportata nelle previsioni di un crescente numero di analisti.