Metà  cellulare e metà  palmare

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Il palmare per metà cellulare arriva sul mercato. Lo lancia Handspring che propone un modulo per telefonia per il suo Visor, ma sarà commercializzato solo negli USA. Annunciato anche un modello a colori

Un palmare metà  computer e metà  cellulare. Questa la più interessante delle implementazioni rese possibili dalla Springboard, il bay di espansione standard su tutti i Visor.
Il modulo, uno dei molti che stanno cominciando ad arrivare sul mercato e che promettono di dare grande flessibilità  d’impiego al clone di Palm, si aggancia sul retro del microcomputer è il primo di questo tipo ad essere messo in commercio sul mercato americano e ha in corredo un software che trasforma il Visor in un vero e proprio cellulare.
Grazie a Visorphone, questo il nome del modulo, il Visor risponde in maniera convincente al proliferare di dispositivi di trasmissione senza fili in uso nei palmari. Sul mercato USA Palm produce un modello, il Palm VII con antenna e modem per la connessione ad Internet, PocketPC in Europa presenta alcuni modelli similari. Nel vecchio Continente i palmari-cellulari sono però insidiati dalla prossima diffusione di Symbian, il cellulari intelligenti dotati di un vero e proprio sistema operativo integrato che potrebbero debuttare sul mercato al lancio dei servizi degli operatori UMTS. Non a caso Visor intende proporre Visorphone, che costerà  299$, unicamente sul mercato USA, molto meno maturo sotto il profilo delle comunicazioni cellulari, di quello europeo.
Handspring ha poi annunciato due nuovi modelli di Visor. Prism, il primo clone Palm a basso costo (450$) a colori, e Platinum. Suia Prism che Platinum avranno un nuovo processore da 30 MHz e 8 MB di Ram.