Metti un Panther nella tua Xbox

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Un gruppo di hacker è riuscito, lavorando con finezza e competenza, a compiere una operazione giudicata impossibile da molti: far girare nativamente Mac Os X su un hardware non PC prodotto da altri rispetto ad Apple. Sorpresa, sorpresa, si tratta di una Xbox

Non è per niente semplice e, se proprio volete provarci, dovete prima sapere l’inglese e preparavi a parecchie ore di smanettamento. Ma è tutto spiegato in questa pagina di Ranma, un gruppo di sette “modificatori” di professione della console di Microsoft, che hanno già  portato Linux sulla macchina.

Il funzionamento avviene partendo proprio da Linux e FreeBsd, con l’aggiunta di PearPC, mentre l’attività  di per sé comporta anche un tempo discretamente lungo sia di installazione che di compilazione. Ma non c’è niente di strano, dal momento che Mac Os X (che i temerari hanno installato direttamente dai cd di Apple) richiede al minimo specifiche hardware che la Xbox si può appena permettere di dichiarare.

Il risultato è un divertente caso di bricolage informatico, l’emozione di vedere la mela sullo schermo di un televisore, pilotata da un altro mezzo hardware che non sia stato pensato a Cupertino, è cosa non da poco. Soprattutto perché prodotto da Microsoft. Però il punto non è solo questo. La domanda fondamentale (e antica) che nasce vedendo una operazione di questo genere è la seguente: un VirtualMac (una sorta di porting del sistema operativo di oggi) fatto da terze parti sarebbe positivo o negativo per la piattaforma di Cupertino?

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