Microsoft-Apple, torna d’attualità  il processo anni ’90

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Il processo che nel corso degli anni ’90 oppose Apple a Microsoft torna d’attualità . Una corposa documentazione, fino ad oggi segreta, verrà  resa pubblica. La richiesta parte da Lindows.

Il caso che oppose Microsoft ad Apple e dal quale Cupertino uscì sconfitta, segnando in maniera indelebile il volto attuale dell’IT, potrebbe tornare d’attualità . Una vera e propria montagna di documenti, 300 scatoloni pieni, che costituiscono il nucleo della documentazione utilizzata nel corso di quella controversia legale diverranno di pubblico dominio, rivelando alcuni aspetti finora sconosciuti della storia dell’informatica.

A determinare questa svolta la sentenza di una corte federale di Seattle alla quale si è rivolta la piccola Lindows, una società  che si è posta l’obbiettivo di emulare Windows in ambiente Linux. Portata in tribunale da Microsoft con l’accusa di vendere un prodotto con un nome del tutto simile a quello di Windows, Lindows ha chiesto ed ottenuto non solo di continuare ad esistere in attesa della sentenza, ma anche di prendere visione della documentazione del processo istruito da Apple contro Microsoft.

Il caso, come i nostri lettori ricorderanno, aveva preso le mosse dal rilascio di Windows 95 giudicato simile per aspetto grafico e concezione a Mac OS. Microsoft vinse aprendosi la strada al predominio quasi assoluto nei sistemi operativi. La documentazione inerente il processo, però, celebrato prima dell’eruzione di Internet, fu però poco pubblicizzata e in gran parte tenuta segreta.

Ora Lindows, argomentando che quella documentazione è indispensabile per dimostrare come Microsoft non potesse in alcun modo mettere il copyright su un nome tanto comune come Windows (Finestre, appunto) ha chiesto ed ottenuto il suo rilascio. Lindows si ripromette anche di dimostrare come Microsoft abbia, al contrario, ottenuto il brevetto in maniera non corretta dopo che gli uffici competenti americani l’avevano rifiutato, appunto, per la genericità  del nome.