Microsoft, XP più libero

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Primi frutti del processo per esercizio illegale del monopolio. Microsoft allenta la presa sugli “accessori” di XP. Un update consentirà  agli OEM e agli utenti di nascondere alcune applicazioni. I concorrenti: “Non basta”

In estate, con il rilascio del primo service pack per Windows XP (di fatto un update), si avranno i primi frutti della condanna per esercizio illegale del monopolio e del conseguente accordo tra Microsoft e Dipartimento di Giustizia.
La società  di Redmond, infatti, secondo alcune fonti proprio in coincidenza con la presentazione dell’aggiornamento introdurrà  la possibilità  di nascondere o disabilitare alcuni dei programmi che sono stati ritenuti causa ed effetto della capacità  di imposizione monopolistica di Microsoft. Tra questi dovrebbero diventare “facoltativi” Internet Explorer, la Java Virtual Machine di Microsoft, Outlook Express, Windows Media Player e Windows Messenger. Al loro posto sia i produttori PC che i normali utenti dovrebbero essere in grado di caricare applicazioni della concorrenza.
Al momento non è però chiaro come Microsoft implementerà  questa “facoltà  di scelta”. Molti concorrenti del colosso di Redmond sospettano che gli ingegneri di Windows altro non faranno che “nascondere” le icone mentre il software resterà  ben impiantato nel codice di Windows, pronto ad essere utilizzato in caso di necessità . Questo potrebbe significare potenziali conflitti con i prodotti della concorrenza, e quindi la disincentivazione agli utenti finali ad installare qualche cosa che può provocare problemi, ma anche un incentivo alle terze parti a continuare a sviluppare prodotti per servizi che sono certi di trovare dentro a Windows.
Chi potrebbe beneficiare in maniera sostanziale di questa svolta certo non radicale sono i produttori di PC che avrebbero la possibilità  di stipulare contratti con concorrenti di Microsoft. Ad esempio Real potrebbe pagare qualche produttore per avere un trattamento di favore, con la collocazione sul desktop, dell’icona del suo player.
Al momento però molti osservatori ritengono che sarà  difficile vedere molti OEM fare scelte tanto radicali. I problemi di supporto di differenti versioni di Windows, ad esempio, da soli sconsigliano di presentare parecchie opzioni di customizzazione per lo stesso sistema operativo.