Microsoft e le parolacce

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Immaginiamo sarete lieti di sapere che il servizio online Microsoft Passport ci tiene alla decenza, e per questo censura le iscrizioni.

“Il suo cognome contiene una parola riservata o proibita per la
registrazione a .NET Passport, per favore, inserite un nuovo cognome”, e’ questo il motivo per cui un inglese, l’incolpevole signor James Woodcock (“Uccellodilegno”, potremmo tradurlo), possessore di tanto cognome si e’ visto rifiutare l’iscrizione al servizio.

Altri nomi rifiutati dal puritano Passport sono stati Harold Wanker, Fred Prostitute e Josiah Feltch, che non traduciamo per decenza: non vorremmo esser noi a turbare una morale che cosi’ bene MS protegge.

(Una rapida prova sembrerebbe mostrare che la versione italiana non
implementa questo tipo di controllo)

[A cura di Marco Centofanti]