Microsoft entra nel World DAB forum

di |
logomacitynet696wide

L’azienda di Seattle si è accordata per partecipare al gruppo di lavoro per lo sviluppo del broadcasting digitale della radio. L’obiettivo è lo sviluppo di servizi e devices basate sullo standard.

Il DAB non è mai definitivamente morto, ma ci va molto vicino. Doveva essere la radio del futuro, trasmettendo in formato digitale anziché analogico sulle onde herziane (proprio come sta succedendo con il digitale terrestre per la televisione), ma i costi di ricerca e sviluppo, oltre a quelli necessari per i consumatori desiderosi di riconvertire le proprie radio alla nuova tecnologia totalmente incompatibile con quella analogica hanno segnato un costante tira-e-molla tra chi sostiene che il DAB è quasi alle porte e chi, invece, pensa che non arriverà  mai.

Oggi è un giorno da ricordare per i difensori della tecnologia digitale: Microsoft ha annunciato di essere entrata nel consorzio World DAB Forum, nel quale partecipano 80 organizzazioni di tutto il mondo, dai produttori di tecnologia fino ai broadcaster (ci sono anche alcune radio italiane oltre alla Rai), nato con lo scopo di uniformare la tecnologia e promuoverne l’adozione.

Potrebbe trattarsi di una spinta importante quella che arriva con l’entrata di Microsoft, dato che già  si parla di utilizzare Windows Media 9 in una versione modificata per gestire la riproduzione dello streaming audio e dei contenuti multimediali trasmessi insieme ai dati musicali (che garantiscono una resa sonora qualitativamente migliore delle normali trasmissioni in modulazione di frequenza o di ampiezza su base analogica) e di possibili ibridazioni con il mondo dei Pc.

La radio digitale potrebbe cioè non solo diventare una realtà , ma diventarlo anche grazie all’uso del computer come stazione ricevente (magari grazie a piccoli dongle Usb) almeno fino a che la base di installato di apparecchi stand alone non divenga sufficientemente ampia.

“Il ruolo di Microsoft – dice Amir Majidimehr, responsabile della divisione Digital Media di Microsoft – è quello di offrire la nostra esperienza per aiutare lo sviluppo della tecnologia”.

In Italia molte radio hanno partecipato alla sperimentazione del servizio digitale, che la Rai rende disponibile in alcune zone del Paese sperimentalmente, soprattutto nell’area di Torino, anche se il costo delle apparecchiature necessarie all’ascolto delle trasmissioni è ancora elevato e la scelta dei canali molto limitata.