Microsoft: la separazione sarebbe un disastro

di |
logomacitynet696wide

Una divisione in due o più piccole Microsoft sarebbe un disastro, ma una sentenza che prevedesse alcune restrizioni, ragionevolmente accettabili, non sarebbe rifiutata a priori. La casa di Redmond sceglie alcune dichiarazioni ad esperti legali per rilasciare la sua posizione ufficiale sull’eventuale sentenza di colpevolezza che emetterà  tra non molte settimane il giudice Jackson. In questo contesto appare chiaro che, pur mantendo una posizione di respingimento delle accuse, l’atteggiamento nei confronti del Dipartimento di Giustizia appare più morbido.

Non si parla più di rifiuto totale di qualunque punizione, come aveva fatto Bill Gates qualche tempo fa, e si dà  per “tollerabile” una qualche sentenza che cercasse di regolare la sua attività  sul mercato. Unica linea nella sabbia, confine invalicabile, la separazione in società  che si occupassero di differenti business, una per i sistemi operativi, una per le applicazioni e una per Internet. “Sarebbe la sentenza di morte per Microsoft”, hanno dichiarato alcuni dei responsabili della società .
Intanto a Washington la lobby pro-Microsoft sta riguadagnando terreno. In molti ora chiedono che le leggi siano fatte rispettare “ma senza danneggiare la libertà  di innovare”, quasi le stesse parola usate più volte da Gates per difedersi dalle accuse di monopolismo. Sia i democratici che repubblicani hanno ricevuto ingenti fonti dai produttori di Windows, “una mossa che potrebbe giocare in favore di una sentenza più mite?” si chiede qualcuno.
Sul fronte della mediazione, infine, in attesa degli argomenti finali prima del “Finding of Law” che segnerà  il giudizio di Jackson, si è allo stallo. Nessuna delle due parti ha intenzione di cedere terreno prima di tornare in aula per il round finale.